Chiaramonti, il poeta minatore Lorenzo Brozzu

Emigrato giovanissimo nelle miniere belghe, segnato dalla silicosi, ha rappresentato la storia e l’esistenza con linguaggio potente e genuino.
CHIARAMONTI | 15 marzo 2026. Lo spopolamento di tanti paesi sardi, ora drammatico e senza possibilità di ripresa, è collegato anche all’emigrazione in Belgio: iniziò già nel 1946 con la richiesta di manodopera da parte del settore carbonifero belga.
Nei bacini minerari, che tra gli anni Cinquanta e Sessanta ebbero una consistente presenza sarda, si lavorava e viveva in condizioni disumane. Solo dopo la tragedia di Marcinelle, nel 1956, si iniziarono ad attivare norme di sicurezza e la dotazione di maschere antigas. Il lavoro dei minatori, massacrante e in condizioni estreme, si svolgeva e diramava in stretti cunicoli, alti talvolta solo 40 centimetri e alle proibitive temperature di 45 gradi.
Tanti padri di famiglia e giovanissimi sardi, alla ricerca di un futuro migliore malgrado i rischi elevati, alimentarono e segnarono una delle pagine più dure e dolorose dell’emigrazione.
La sofferta esperienza della miniera segnò e determinò profondamente anche l’esistenza del poeta Lorenzo Brozzu (Chiaramonti 1934-2000) che, in anni giovanili, raggiunse la regione storica mineraria del Borinage, nel sud-ovest della Vallonia, a chircare menzus sorte in un’area crucciale per l’immigrazione.
L’immigrazione rappresentava la sola forma di riscatto possibile e orizzonte praticabile per sfuggire a un contesto di povertà e di stenti senza opportunità; per Lorenzo significava una coraggiosa unica risorsa per cambiare il proprio destino e affermare la propria dignità umana e sociale.
Nonostante la giovanissima età aveva sperimentato l’insensibilità del genitore, ricordato come figura di assoluto padre-padrone, ma anche la condizione di bambino servo-pastore, a custodire un gregge nelle campagne di Lerru, e appena adolescente zoronateri, senza possibilità di frequentare un minimo di scuola; la narrativa dell’infanzia ritornerà costante argomento, di matura riflessione personale e critica, per numerosi racconti in limba.
A La Louvière, nel sito de Bois-du-Luc (attualmente Patrimonio mondiale UNESCO), che in base al protocollo italo-belga “prevedeva l’invio di minatori in cambio di carbone”, si faceva ampio ricorso alla manodopera italiana e Lorenzo, appena diciassettenne, fece così ingresso nelle viscere della terra belga; tra pozzi e anguste gallerie lavorò nell’area mineraria di Mons, stabilendosi ad abitare nel centro di Flénu, comune con una rilevante presenza di sardi e riconosciuta “enclave” di tzaramontesos.
A venticinque anni è già minato dalla silicosi e la malattia gli ruba la giovinezza e la vigoria. La silicosi professionale è invalidante e irreversibile, la stanchezza diventa cronica e da giovane vive l’inesorabile declino: assiste “impotente al naufragio della propria salute fisica”.
Invalido e pensionato rientra alla natia Chiaramonti, e alla sua luminosa casa di Prammas, nella speranza che l’aria collinare possa lenire le gravi problematiche respiratorie. La vita sarda è salubre, e si rivela determinante e ispiratrice lirica, soprattutto nella maturazione della naturale passione poetica e nella stimolante frequentazione dei tanti poeti sardi, cui si confronta con successo nei diversi premi letterari. Vinto dal male, che definiva sa mala sorte mia, scompare in una radiosa giornata primaverile del 2000.
Lorenzo Brozzu è stato poeta di intenso e sofferto respiro lirico; sviluppa, nella maturità e frequentazione dei selettivi premi letterari degli anni ’70, ’80, ’90, l’affinato scavare interiore, i trasalimenti dell’animo ed il profondo senso di partecipazione ai significativi modi della convivenza umana in valori civili e umani.
Con linguaggio potente e genuino ha rappresentato, storia ed esistenzialità umana, ed espresso un universo di pensieri, idealità e passioni dominate dal rimpianto dello scorrere del tempo e le orme amare di tante vicende di vita, segnate da dolore e sconfitte.
Cristoforo Puddu
Riproduzione riservata © Logudorolive
Leggi le altre notizie su logudorolive.it






