• 11 Agosto 2022
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Consorzio di Bonifica della Gallura, Marco Marrone riconfermato alla presidenza

marco marrone

ARZACHENA. Il Consorzio di Bonifica della Gallura può dare il via al terzo mandato consecutivo che porta la firma del presidente Marco Marrone il quale può contare nella riconferma di tutto il Consiglio di amministrazione uscente composto da Giovanni Antonio Calvisi, Leonardo Muzzu, Gregorio Natalino Raspitzu e Giovanni Spanedda.

Si sono tenute questa mattina, lunedì 4 luglio, ad Arzachena, con le votazioni da parte del consiglio dei delegati eletto a marzo, le elezioni per il rinnovo dei vertici del consorzio di bonifica della Gallura, un passaggio importante, che dà il via, con continuità, a un nuovo quinquennio amministrativo. Il consiglio dei delegati così come eletto a marzo, conta di cinque nuovi ingressi (Giuseppe Antonio Addis, Mario Casu, Francesco Antonio Carta, Alessandro Mura e Raimondo Carta) che lavoreranno a fianco dei colleghi Michele Filigheddu, Pietro Asara, Giovanni Antonio Calvisi, Mario Azara, Giovanni Spanedda, Luciano Lina, Antonio Gavino Desteghene, Leonardo Muzzu, Natalino Gregorio Raspitzu che invece sono stati confermati.

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Marco Marrone nelle elezioni di marzo è stato il candidato consigliere più votato, e nelle elezioni di stamane, tenutesi dopo il via libera della Regione Sardegna arrivato con il decreto dell’assessorato all’Agricoltura per l’insediamento del Consiglio dei Delegati, con il supporto tecnico del direttore generale Giosuè Brundu, è stato votato da 12 delegati su 15.

«Sarà un quinquennio all’insegna delle opportunità del Pnrr – ha commentato –. Abbiamo investito in progettazione per somme superiori a 40 milioni di euro. Ovviamente la nostra attenzione rimane focalizzata sulle esigenze al mondo agricolo e del territorio, ancora di più in questo momento di emergenza idrica e siccità che interessa l’intero paese: siamo convinti che si debba continuare ad investire su nuovi approvvigionamenti idrici, per consentire maggiore sviluppo agricolo e agroalimentare con un occhio, vista la forte vocazione della Gallura, per il turismo».

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