• 6 Febbraio 2023
  •  

Contro l’emicrania percorsi e servizi dedicati all’Aou Sassari

Mal di testa disperato
Il Centro cefalee dell’Aou di Sassari ottiene il riconoscimento della Fondazione Onda per la gestione della patologia nelle diverse fasi di vita della donna. A Sassari seguiti oltre 400 pazienti, l’80 per cento sono donne.

Il Centro cefalee della Clinica neurologica dell’Aou di Sassari, diretta dal professor Paolo Solla, è tra i 143 centri italiani riconosciuti dalla Fondazione Onda quali punto di riferimento per la gestione dell’emicrania al femminile. Il riconoscimento è stato dato alle strutture che hanno predisposto percorsi e servizi dedicati alla gestione dell’emicrania nelle diverse fasi di vita della donna.

Il Centro cefalee di Sassari, nato negli anni Novanta e con sede al primo piano del palazzo Bompiani di viale San Pietro, segue annualmente oltre 400 pazienti, dalla prima infanzia all’età più avanzata, con un’età media inferiore ai 30 anni e con una percentuale femminile dell’80% circa.

Webp.net gifmaker 1

La letteratura stima una prevalenza dell’emicrania pari al 14 per cento della popolazione mondiale, ma se ci si focalizza nel periodo compreso tra pubertà e menopausa, circa il 27 per cento delle donne ne risulta affetto. L’emicrania in Italia colpisce 6 milioni di persone, di cui circa 4 milioni sono di sesso femminile. Uno scenario epidemiologico che vede l’emicrania fortemente caratterizzata in quanto patologia di genere, con frequente insorgenza in età evolutiva, graduale aumento di prevalenza. Raggiunge la massima prevalenza nella quarta e quinta decade di vita, quindi nel periodo di maggiore produttività lavorativa e sociale.

Inoltre, le donne sviluppano spesso forme più severe rispetto agli uomini, manifestando livelli elevati di disabilità e un maggior numero di comorbilità.

L’emicrania, infatti, segue fedelmente l’andamento delle fluttuazioni degli ormoni sessuali femminili, presentando fasi di maggiore acuzie e severità nei giorni delle mestruazioni e dell’ovulazione, e si manifesta al massimo della sua disabilità dopo il puerperio e l’allattamento, con un peggioramento, in 1 caso su 3, durante la menopausa.

Il centro sassarese, che ha anche il riconoscimento dell’Anircef, l’Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee, è composto attualmente da due ambulatori diretti da due specialisti esperti nel trattamento delle cefalee: il dottor Francesco Zoroddu e la dottoressa Marinella D’Onofrio.

A Sassari il numero medio delle visite settimanali ambulatoriali è di oltre 50 e, in casi particolari, può essere previsto il ricovero sia in regime di day hospital che ordinario. Oltre a disporre di procedure condivise per una corretta gestione delle più comuni terapie farmacologiche, il centro garantisce ai pazienti con emicranie croniche farmaco-resistenti l’accesso a terapie innovative quali i nuovi anticorpi monoclonali e l’utilizzo della tossina botulinica.

Particolare attenzione viene posta nell’offrire un sostegno psicologico oltre metodiche non farmacologiche non invasive quale la neuromodulazione. È presente un percorso per la gestione dell’emicrania mestruale ed un counselling legato alla varie problematiche specifiche della donna emicranica di tipo contraccettivo, preconcezionale, in gravidanza e allattamento, menopausa. Il Centro promuove e partecipa ad attività di ricerca sull’emicrania nelle diverse fasi della vita della donna.

Il Centro cefalee riceve tutti i giorni, escluso sabato e giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 14.

Leggi le altre notizie su Logudorolive.it