• 15 Maggio 2026
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Tutto pronto a Sassari per la 75esima edizione della Cavalcata Sarda

Cavalcata 2025
Domenica sfileranno per la più grande manifestazione laica dell’isola 3500 figuranti provenienti da tutta la Sardegna.

SASSARI | 15 maggio 2026. Sassari è pronta ad accogliere la Sardegna alla 75esima edizione della Cavalcata Sarda, in programma domenica 17 maggio. La più grande festa laica dell’isola, porterà nel centro della città un carosello di colori, musica ed emozioni e un messaggio di speranza e solidarietà.

Saranno 3500 i figuranti – divisi in 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo – che prenderanno parte alla sfilata con indosso l’abito tradizionale della città o paese di provenienza. Il corteo si muoverà alle 9 del mattino dalla chiesa di San Giuseppe, in via Asproni, e percorrerà via Roma per dirigersi verso piazza d’Italia e sfilare davanti alla tribuna coperta, capace di oltre mille posti. Proseguirà poi verso i portici Bargone e Crispo, via Cagliari, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, viale Italia e viale Mancini, con arrivo in via Manno alle 14. 

L’edizione numero 75 della Festa della Bellezza dell’epoca moderna coincide anche con la ventesima Cavalcata organizzata dal Comune di Sassari, che l’ha ereditata dall’Azienda autonoma di soggiorno e turismo nel 2005 curandone da allora gli aspetti organizzativi con la regia del settore Cultura, turismo e grandi eventi.

Cavalcata Sarda 2025

La sfilata sarà aperta dai motociclisti della Polizia Locale, seguiti dalle bande cittadine Città di Sassari e Luigi Canepa, dai Carabinieri a cavallo in alta uniforme, dal gonfalone della città, dal Gremio dei Massai, dai tamburini dei Gremi e da un gruppo misto composto dai gruppi folk di Sassari. Quindi sarà la volta di Inoria Bande, strumentista di organetto diatonico e cantante solista, e delle associazioni sassaresi Città di Sassari, San Nicola, Thatari, Thatari Gurusele, Santa Caterina, Acuvacamus.

Poi, in rigoroso ordine alfabetico, con l’incursione delle maschere tipiche, i gruppi provenienti da ogni parte della Sardegna: Aggius, Sant Miquel di Alghero, Benetutti, Ortachis di Bolotana, Monte Arana di Bonnanaro, Giovanni Maria Angioy di Bono, Pro Loco di Bortigali, Foresta Burgos di Burgos, le Maschere etniche Thurpos di Orotelli, Gli Scalzi di Cabras, San Paolo di Codrongianos, Santa Chiara di Cossoine, Tiscali-Dorgali, Figulinas di Florinas, Brathallos di Fonni, Su Carruzu di Ghilarza, Sant’Andrea di Gonnesa, Città di Oristano con i Tamburini e i Trombettieri, Città di Iglesias, Ittiri Cannedu, Sant’Antonio di Maracalagonis, San Paolo di Monti, Su Furione di Nule, Monte Alma di Nulvi, Nugoresas di Nuoro, i Mamutzones di Samugheo, Associazione Olbiese, Su Gologone di Oliena, Balladores di Ollolai, Norkalis di Orune, A manu tenta di Osilo, Santa Ithoria di Ossi, le Maschere etniche Su Bundhu di Orani, Santa Sabina di Pattada, Pro Loco di Paulilatino, Ass. Salvatore Manca di Ploaghe, Intragnas di Porto Torres, Nostra Signora de su Saludu di Pozzomaggiore, Su Idanu di Quartu Sant’Elena, San Sebastiano di Samugheo, Mamuthones e Issohadores Gruppo Atzeni di Mamoiada, Monte Gonare di Sarule, San Basilio di Sennori, Ass. Fedora Putzu di Selargius, Pro Loco di Seneghe, Sorgono, Sos Merdules Bezzos di Ottana, Ass. Peppino Mereu di Tonara, Sant’Anna di Tortolì, Santa Rughe e Ass. Uri di Uri, Urzulei, San Giorgio di Usini, San Gabriele di Villagrande Strisaili, Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, San Cristoforo di Villasalto, Maschere etniche Sos Colonganos di Austis.

Seguirà Omaggio alla Bellezza, la sfilata di 160 donne in abito tradizionale in rappresentanza dei territori della Sardegna, accompagnate con s’affuente e l’organetto da Maria Antonietta Bosu. Sarà poi il momento del passaggio di 14 asinelli sardi per la tappa sassarese della transumanza, curata dal gruppo Sa Cumpàngia de is Molentis di San Vito. Sfilerà quindi il carro a buoi dell’Associazione culturale Juos proveniente da Scano Montiferro, prima dei gruppi a cavallo con cavalieri e amazzoni in quest’ordine: Ippica Giara Oristanese, Cavalieri di Pattada, Ippica Osilese, Gruppo Cavalieri Abbasanta, Pro Loco Bortigali, Centro Equestre Sardo Cheyenne di Bonnanaro, Ardias e Bandelas di Sindia, Gruppo Ippico Bono, S’Ischiglia di Bonorva, Pony Club di Orani, Ippica Florinese ASD di Florinas, Chentu Zenias di Ghilarza, Ippica Ittirese, Gruppo Sport Equestri di Mamoiada, Gruppo Cavalieri Alto Oristanese di Norbello, Gruppo Cavalieri di Oniferi, Circolo Ippico Su Piubere di Uri, Tradizioni Popolari di Ovodda, Circolo Ippico Paulese di Paulilatino, Pro Loco di Pozzomaggiore APS, Gruppo Cavalieri Santulussurgiu, Cavallo a 360° Equestre di Teulada, Mini Cavalieri Eleonora d’Arborea di Oristano.

Anche la Cavalcata Sarda 2026, come già in passato, lancerà un messaggio di solidarietà su un argomento specifico. Se l’anno scorso il tema scelto era stato la pace, in questa edizione si porterà l’attenzione sull’importanza della prevenzione, in particolare del tumore al seno. Per questo motivo è previsto un momento di sensibilizzazione: una dirigente medico specialista in diagnostica senologica della Struttura complessa di Scienze radiologiche interventistiche e d’urgenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, la dottoressa Claudia Pinna, sfilerà con indosso l’abito tradizionale di Bonnanaro, portando al posto del copricapo la cuffietta di una sua ex paziente e, appuntato alla camicia, il nastro rosa simbolo della prevenzione del tumore al seno. Dietro di lei, otto donne con un turbante sul capo avanzeranno tenendosi per mano, distribuendo al pubblico il nastro rosa così come le donne della Cavalcata abitualmente offrono agli spettatori i dolci tipici. Nessuna di loro porterà gioielli, a dare il senso della concentrazione dell’impegno sul percorso di cura delle donne ammalate.

«Un’iniziativa come la Cavalcata, così importante e con un seguito così significativo in tutta l’isola e oltre Tirreno, può diventare anche un’occasione per far arrivare a tante persone un messaggio dal forte valore sociale – spiega l’assessora comunale alla Cultura, Nicoletta Puggioni –. Così come l’anno scorso abbiamo voluto dedicare la Cavalcata al tema della pace, dell’incontro e del dialogo, caratteristiche proprie di una festa che mette in risalto e celebra le molteplici forme della bellezza sarda, quest’anno abbiamo scelto di collaborare con l’Aou e con l’intero sistema sanitario sardo per mettere in risalto l’importanza della prevenzione per la salute. Nello specifico, la collaborazione con la Radiologia senologica ci ha permesso di inserire all’interno della sfilata un momento finalizzato a sensibilizzare tutte e tutti sul tema della prevenzione oncologica al seno. In questo modo una festa che è già densa di significati acquista ancora più senso».

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