Sassari, giovedì l’inaugurazione della mostra fotografica e di abiti antichi dedicata alla Cavalcata Sarda

L’esposizione, allestita nelle sale della Biblioteca Universitaria del MiC, sarà visitabile dal 30 aprile al 29 maggio.
SASSARI | 26 aprile 2026. Nel mese in cui la città di Sassari celebra la Cavalcata Sarda, dal 30 aprile la Biblioteca Universitaria di Sassari ospiterà la mostra fotografica “L’anima in posa. Volti, abiti tradizionali e memorie della Cavalcata Sarda”. L’inaugurazione è prevista alle 17:30.
Le immagini sono opera di Francesco Merella, fotografo per passione e vocazione, che da oltre 40 anni documenta non solo le tradizioni della Sardegna. La sua ultima opera, particolarmente impegnativa per la mole di immagini e testi, è il libro documentario e fotografico “La Cavalcata Sarda e dintorni” che ha ottenuto il terzo premio al concorso PX3 a Parigi nel 2025.
Con Merella, hanno ideato e organizzato la mostra Giovanni Fiori, direttore Biblioteca Universitaria di Sassari del MiC, Alba Canu e Carlo Consolati dell’Associazione Culturale CLIC – Circolo delle Lingue, delle Informazioni e delle Culture, Giuseppina Mura, presidente del CCN Stelle del Centro, Giuseppe Pes collezionista di abiti tradizionali e oggetti etnografici. L’allestimento è stato realizzato con la collaborazione di Raffaele Canu, Paolo Consolati, Clara Corona dell’Associazione CLIC, di Monica Farina della m&m service, del personale della Biblioteca Universitaria, della GEA Costruzioni di Giovanni Canu.
Nella mostra, insieme alle foto, si potranno ammirare gli abiti tradizionali antichi, parte della considerevole e interessante collezione di Giuseppe Pes, e le produzioni dell’artista della decorazione dolciaria Mariangela Podda di Putifigari, e dei pani gioiello a cura delle artigiane panificatrici con la Proloco di Olmedo. A corollario dell’esposizione sarà presente, infine, una ricca selezione bibliografica, curata dal direttore della Biblioteca Universitaria Giovanni Fiori, riguardanti le maggiori produzioni sul tema della Cavalcata e della sua storia.
L’evento si avvale inoltre del patrocinio del Rotary Club Sassari, che nel 1951 diede l’impulso decisivo per la riorganizzazione della Cavalcata. L’occasione si presentò quando la Sardegna fu coinvolta nell’accoglienza dei partecipanti a un congresso internazionale del Rotary Club a Sassari. Il successo della Cavalcata, organizzata con il sindaco Oreste Pieroni e l’Ente provinciale per il Turismo, fu tale da determinare una decisione fondamentale: trasformare l’evento in un appuntamento annuale. Quest’anno la 75ª edizione si svolgerà domenica 17 maggio.
La mostra, allestita nelle sale della Biblioteca Universitaria del MiC in piazza Fiume, potrà essere visitata dal 30 aprile fino al 29 maggio, con orario continuato 9:00-19:30 dal lunedì al venerdì. Domenica 3 maggio, in occasione delle giornate di Monumenti Aperti, l’esposizione rimarrà aperta eccezionalmente fino alle 19:30.
Le origini della Cavalcata Sarda. Dalle notizie raccolte dallo scrittore Enrico Costa, la prima edizione della Cavalcata Sarda risalirebbe al 1711 quando, sul finire della dominazione spagnola, il Consiglio comunale deliberò di «far cavalcata» in onore di Filippo V di Spagna. A sfilare fu tutta la nobiltà sassarese, orgogliosa di mettere in mostra i propri abiti. La manifestazione, come la si conosce oggi, nasce invece nel 1899, precisamente nel mese di aprile, con la sfilata di costumi organizzata in onore di Umberto I di Savoia e della regina Margherita, giunti in città per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II che lo scultore Giuseppe Sartorio aveva eretto in Piazza d’Italia. La sfilata è stata poi ripetuta svariate volte in occasione delle visite dei reali, nel 1921, 1929 e 1939. Dal 1951, l’evento è diventato un appuntamento annuale, saltato solo nel 2020 e 2021 a causa della pandemia.
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