Giovedì a Sassari l’inaugurazione della mostra “Una vita da scienziata”

Nella Sala Duce del Palazzo Ducale, l’esposizione di 20 ritratti di scienziate italiane realizzati dal fotografo Gerald Bruneau.
SASSARI | 19 aprile 2026. Sarà inaugurata giovedì 23 aprile, alle 17:30, nella Sala Duce del Palazzo Ducale di Sassari, in piazza del Comune, la mostra fotografica “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”. Si tratta di 20 ritratti realizzati dal celebre fotografo Gerald Bruneau, che mostrano altrettante scienziate italiane contemporanee che si sono maggiormente distinte nel loro ambito di ricerca. L’iniziativa nasce da un’idea della Fondazione Bracco per contribuire al superamento dei pregiudizi che accompagnano la pratica scientifica, ancora percepita come una prerogativa maschile. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alle materie STEM — Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica — senza preconcetti che le possano allontanare dal seguire un percorso affascinante e ricco di soddisfazioni professionali, come quello intrapreso dalle protagoniste della mostra.
«Le ragazze laureate nelle materie STEM sono appena un quinto del totale, il divario di genere nella scienza è molto ampio a causa di stereotipi culturali che ancora oggi condizionano le scelte formative e professionali delle donne. I pregiudizi possono essere contrastati attraverso l’educazione in famiglia e a scuola», spiega Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna, associazione che si è attivata per portare la mostra in Sardegna. «È importante proporre modelli di scienziate contemporanee che hanno realizzato i propri sogni compiendo scelte anche coraggiose. Sono le esperte della porta accanto, esempi di successo che raccontano come tutte ce la possono fare. Raggiungere la parità di genere sul lavoro – conclude Ronchi – è un fattore prioritario per combattere ogni forma di discriminazione, e in particolare la violenza sulle donne».
La mostra deriva dal progetto “#100donne contro gli stereotipi”, ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione Giulia e realizzato in collaborazione con la Fondazione Bracco. La selezione delle esperte è avvenuta sotto la supervisione di un comitato scientifico, con il contributo del Centro Genders dell’Università di Milano per l’area STEM e dell’Università Bocconi per quella economico-finanziaria.
Quella sassarese è la terza tappa sarda: dopo Cagliari nel 2025 e Olbia nello scorso mese di marzo. Nel suo tour, avviato nel 2019, la mostra ha attraversato diverse città italiane — tra cui Agrigento, Milano e la Camera dei Deputati a Roma — e ha raggiunto gli Stati Uniti, il Messico, il Costa Rica, il Brasile, Panama, Praga e Shanghai.
L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari, dell’Università degli Studi di Sassari, di Anci Sardegna e dell’Ordine dei Giornalisti Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle 16:00 alle 19:00, fino al 6 maggio. Sono previste anche visite guidate per le classi scolastiche: chi fosse interessato può contattare il numero 351 561 6082.
In copertina: Palazzo Ducale
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