• 25 Aprile 2026
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A Lodè prende forma il Parco Multisensoriale. I bambini della materna protagonisti dell’“orto didattico”

Parco Multisensoriale Lode
L’area al centro del progetto, promosso dal Comune e dal CEAS Montalbo e finanziato dalla Regione, è il vecchio complesso scolastico, intitolato a Clarice Zanella.

LODÈ | 25 aprile 2026. Grazie al progetto del Parco Multisensoriale, prosegue a Lodè la riqualificazione dell’area del vecchio complesso scolastico “Clarice Zanella”. Nei giorni scorsi i bambini della scuola materna sono stati protagonisti dell’attività “L’orto didattico”, un laboratorio pratico che li ha coinvolti nella messa a dimora di piante aromatiche e ortive come pomodori, lattughe, zucchine e menta. Un’azione pensata per avvicinare i più piccoli al contatto diretto con la natura, offrendo loro la possibilità di “operare” sul campo, toccare le diverse forme, osservare i colori e scoprire i profumi della terra. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune e dal CEAS Montalbo di Lodè, è sostenuta finanziariamente dalla Regione Autonoma della Sardegna.

«Questo piccolo orto – spiegano i promotori – rappresenta un bene comune, uno spazio di cui tutti sono responsabili. Stimolare i bambini a prendersene cura con dedizione significa trasmettere loro il valore della pazienza e del rispetto per l’ambiente. Non a caso il progetto affonda le radici nella pedagogia montessoriana, che riconosce nel legame diretto con la natura un elemento essenziale per lo sviluppo infantile».

Il punto di forza dell’iniziativa è anche il suo carattere partecipativo: è stata infatti pensata con l’obiettivo di coinvolgere i giovani volontari e le scuole. Una sinergia che ha permesso di trasformare il cantiere in «un momento di cittadinanza attiva, dove le nuove generazioni hanno potuto contribuire concretamente alla costruzione di uno spazio che appartiene a tutti».

La scelta di sviluppare il progetto nel vecchio complesso scolastico non è stata casuale: si tratta infatti di un luogo caro alla comunità, intitolato a Clarice Zanella, figura iconica e indimenticabile “levatrice” del paese. Arrivata dal Mantovano nel 1940, ha accompagnato generazioni di lodeini, distinguendosi per dedizione, eleganza e un profondo impegno civile al fianco delle donne e dei bambini.

«Trasformare quest’area in un luogo di crescita per i giovani significa onorare concretamente la sua eredità», sottolineano i promotori, ribadendo che l’obiettivo è «creare un ambiente dove il concetto di “bene comune” possa essere toccato con mano. Il Parco – spiegano – sarà strutturato in diverse zone di apprendimento, collegate da un percorso didattico dinamico capace di stimolare i cinque sensi attraverso forme, profumi e suoni della natura circostante. Le aree verdi possono così diventare vere e proprie aule all’aperto, spazi in cui i bambini non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi della tutela della natura». 

«L’idea di fondo – concludono dal Comune e dal CEAS Montalbo – è semplice: per rispettare la natura, così come portare rispetto ai luoghi e agli spazi comuni, è necessario, prima di tutto, ammirarli direttamente, viverli e non solo vederli dal di fuori».

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