• 16 Gennaio 2021
  •  
Logudorolive

Covid-19, Calvisi: «Medici e infermieri militari all’ospedale da campo di Nuoro»

Sottosegretario Calvisi, ospedale da campo Nuoro

NUORO. Inizia a prendere forma l’ospedale da campo di Nuoro allestito nei giorni scorsi dalla Croce Rossa e dalla Protezione Civile nella città di Nuoro per dare una risposta sanitaria all’emergenza causata dal Coronavirus. Infatti è previsto l’invio nei prossimi giorni di personale sanitario militare per rendere operativo l’ospedale, che ospiterà un reparto Covid semi-intensivo con 20 posti letto e relativi servizi.

A confermare l’impegno del Ministero della Difesa, il Sottosegretario, con delega alla Sanità Militare, Giulio Calvisi: «Accogliendo la richiesta dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna e del Sindaco di Nuoro, la Difesa invierà nei prossimi giorni 5 medici, 6 infermieri militari, oltre ad un numero ancora da definire di personale in supporto logistico della Brigata Sassari».

Covid-19, Calvisi: «Medici e infermieri militari all’ospedale da campo di Nuoro»

«L’impiego dei nostri medici militari contribuirà – spiega Calvisi – ad alleggerire la pressione sull’ospedale San Francesco di Nuoro».
«La Difesa continua, inoltre – aggiunge il Sottosegretario –, a fornire anche in Sardegna un importante supporto nell’ambito dell’operazione Igea, dove sono già disponibili almeno 70 persone, tra medici, infermieri, operatori sanitari militari e personale in supporto logistico».

Da ieri poi è operativo a Sassari il Drive-through della Difesa (DTD) mobile, dove i medici militari, per i prossimi 60 giorni, contribuiranno ad incrementare la capacità giornaliera del Servizio Sanitario Nazionale di effettuare tamponi per la ricerca del virus nel capoluogo turritano.
Questa importante iniziativa partirà il 20 novembre anche a Cagliari, in Viale Diaz presso il quartiere fieristico della Fiera della Sardegna.
Mentre a Nuoro il Drive-through della Difesa (DTD) sarà attivo dal 24 novembre presso l’Ospedale San Francesco, ad Oristano invece i medici militari inizieranno l’attività il 26 novembre, nello spazio SMART del quartiere Torangius.

«L’Operazione Igea ha quindi una duplice valenza – spiega ancora Calvisi –. Dal punto di vista sanitario contribuirà ad incrementare le potenzialità di tracciamento del virus e, da un punto di vista sociale, consentirà di ridurre i tempi di attesa dei cittadini interessati alle analisi, riducendo quindi i giorni di assenza dal lavoro».

«La Difesa continua a garantire il suo incessante e importante contributo per contrastare la diffusione del COVID 19». Per questo, il Sottosegretario Calvisi ringrazia «il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, Generale Luciano Portolano e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, per aver messo in campo, in tempi molto brevi, tutto il supporto e le risorse necessarie per contribuire a soddisfare le esigenze dei cittadini nuoresi».