• 28 Gennaio 2021
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Logudorolive

Covid, Manca (M5S): «Bonus da 600 euro per i disabili non gravi»

Disabile

«Un bonus da 600 euro per i disabili non gravi», è questa la proposta in una mozione della consigliera regionale Desirè Manca (M5S).

«A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – spiega Manca – sono diverse e numerose le attività dedicate ai disabili non gravi che in tutti questi mesi hanno subito dei rallentamenti o che sono state addirittura sospese o bloccate del tutto. Attività fondamentali, di supporto a chi ne usufruisce in prima persona e allo stesso tempo di sostegno ai familiari. Chi si prende cura di una persona disabile in questo difficile periodo ha sicuramente dovuto sopperire alla scarsissima offerta assistenziale gratuita e metter mano al portafogli con grande sacrificio”.

«Poiché la Regione Sardegna – continua Desirè Manca – è intervenuta a più riprese nell’ambito delle disabilità, ho presentato una mozione per far sì che anche i portatori di forme di disabilità non gravi possano avere un sostegno economico dedicato».

Desirè Manca

La mozione impegna il Presidente della Regione Sardegna e la Giunta ad intervenire nell’ambito della rimodulazione del POR FSE 2014-2020 affinché venga costituito un fondo per l’erogazione di un bonus valore di 600 euro, in favore delle persone con disabilità anche non grave, prese in carico da qualsiasi tipo di servizio sociale e che al momento sono prive di assistenza a causa dell’emergenza epidemiologica.

«Con la delibera di Giunta del 5 novembre scorso la Giunta – sottolinea l’esponente pentastellata – ha disposto la modifica della priorità di investimento prevista nel POR FSE in risposta all’epidemia da covid. Una modifica che ha portato allo stanziamento di risorse aggiuntive per quasi 9 milioni di euro in favore del progetto “Ritornare a casa” e dei piani personalizzati per la disabilità grave previsti dalla legge 162 del 1998». «Nessun intervento è stato invece previsto in favore delle persone con disabilità non grave. Per questo ho chiesto che nell’ambito della riprogrammazione di queste risorse si tenga conto delle necessità di queste persone, meritevoli di egual sostegno. Perché nessuno deve essere lasciato solo», conclude Desirè Manca.