• 12 Gennaio 2026
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Dermatite bovina, Cia Sardegna: «Dopo sblocco movimentazioni, urgente pagare i ristori alle aziende»

CIA Sardegna bandiera
L’associazione degli agricoltori plaude alla fine della restrizione ma sollecita la Regione a pagare gli indennizzi.

CAGLIARI | 12 gennaio 2025. Il Ministero della Salute ha autorizzato nei giorni scorsi la ripresa della movimentazione dei bovini in Sardegna, ponendo fine al blocco imposto per mesi a causa della diffusione del virus della dermatite nodulare. Una misura accolta positivamente da Cia Agricoltori Italiani Sardegna, che ora tuttavia sposta l’attenzione sulla necessità di supportare economicamente il comparto, duramente colpito dal fermo sanitario.

I vertici dell’associazione di categoria si rivolgono all’amministrazione regionale, sollecitando l’erogazione degli aiuti previsti. «Lo sblocco delle movimentazioni dei bovini nell’isola, autorizzato nei giorni scorsi dal ministero della Salute è una buona notizia, attesa da tutto il mondo agricolo – dichiarano i rappresentanti di Cia Sardegna –. Ora ci aspettiamo che la Regione proceda con la massima urgenza al pagamento dei ristori promessi e dovuti alle aziende che per mesi non hanno potuto movimentare il bestiame subendo ingenti danni economici».

La richiesta è di passare dalle dichiarazioni di sostegno all’atto pratico della liquidazione, considerando che le risorse risultano già stanziate. Il contesto, sottolinea l’organizzazione, è reso critico da una somma di fattori negativi che gravano sulle imprese zootecniche.

«Vista la disponibilità dei fondi dedicati all’intervento, crediamo sia indispensabile che i ristori siano pagati quanto prima agli allevatori – prosegue la nota di Cia Sardegna –. La situazione delle imprese agricole e zootecniche della Sardegna è fra le più gravi, visto che l’intero comparto è stato danneggiato non solo dalla dermatite bovina, ma anche da una concomitanza di condizioni sfavorevoli, come l’innalzamento dei costi di produzione, gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, la scarsità di risorse idriche, l’incertezza nei tempi del pagamento delle risorse PAC, i dazi statunitensi».

Nonostante il superamento dell’emergenza, l’associazione invita tutti alla prudenza: «Restano alcune zone dell’isola in cui la movimentazione dei capi bovini è ancora limitata, per cui non si può abbassare la guardia: bisogna tenere alta l’attenzione e le azioni di prevenzione, sia nell’immediato, sia in prospettiva futura».

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