Educazione alla legalità, conclusi gli incontri nelle scuole del Comprensivo di Ozieri con la Polizia di Stato

Coinvolti nelle lezioni gli alunni dei plessi di Tula, Mores e Chilivani.
OZIERI | 15 febbraio 2026. L’Istituto Comprensivo di Ozieri, seguendo le direttive dell’Ufficio Scolastico e in collaborazione con la Polizia di Stato, ha organizzato le Giornate della Legalità, un ciclo di incontri rivolto agli alunni con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità, il rispetto delle regole e la convivenza civile. Le attività hanno coinvolto la scuola primaria di Tula e le scuole secondarie di primo grado dei plessi di Mores, Chilivani e Tula.
In cattedra, al posto dei consueti docenti, gli studenti hanno trovato gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato di Ozieri, che hanno dialogato con loro su temi fondamentali per la crescita civile e personale. Durante gli incontri si è parlato di legalità e rispetto delle regole in ogni ambito della vita quotidiana – a scuola, in famiglia e nella società –, ma anche di sicurezza, di come comportarsi in situazioni di pericolo e dell’importanza di utilizzare correttamente il 112 NUE – Numero Unico di Emergenza Europeo. Ampio spazio è stato dedicato inoltre ai molteplici aspetti dell’attività di Polizia, all’uso consapevole di internet e dei social network, alla sicurezza stradale, alla cittadinanza attiva e al contrasto di ogni forma di illegalità, comprese le mafie, nonché all’abuso di alcol e droghe.

Numerose le domande e le curiosità espresse dai discenti, che hanno partecipato con entusiasmo, chiedendo consigli utili per la vita quotidiana e mostrando grande interesse verso il lavoro svolto dagli agenti.
Particolarmente apprezzato è stato il momento conclusivo delle giornate, quando, nei cortili dei vari plessi scolastici, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino l’autovettura della Squadra Volante, le auto civetta e i mezzi utilizzati per i servizi operativi. Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento di un operatore della Polizia Scientifica, Alessandro Fais, che ha mostrato agli studenti come avviene l’individuazione delle impronte digitali, rendendo l’esperienza ancora più concreta e coinvolgente.

Gli incontri hanno avuto anche una forte valenza storica e civile, con il ricordo delle vittime della mafia e dell’impegno di figure simbolo come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Peppino Impastato e di tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita per la giustizia e la legalità.
«La scuola ha il compito di formare non solo studenti preparati, ma soprattutto cittadini consapevoli e responsabili», ha affermato il dirigente scolastico del Comprensivo di Ozieri, Paolo Carta, sottolineando come «iniziative come queste rafforzano il legame tra istituzioni e territorio e aiutano i nostri alunni a comprendere che il rispetto delle regole è alla base della libertà e della convivenza civile».
«Entrare nelle scuole significa costruire un rapporto di fiducia con i più giovani», ha detto l’Ispettore Alessio Muntoni, che ha tenuto gli incontri. «Vogliamo che i ragazzi vedano nella Polizia di Stato non solo una divisa, ma persone, amici e alleati che lavorano ogni giorno per la sicurezza di tutti».
«Il nostro obiettivo è accompagnare gli studenti in un percorso di crescita che li renda protagonisti attivi e responsabili della società», ha concluso la docente referente per la Legalità, Maria Antonietta Canu, evidenziando che «la collaborazione con la Polizia di Stato rende questi messaggi ancora più efficaci e concreti».
Il significato di queste giornate è molteplice: avvicinare la Polizia al mondo della scuola, consolidando un rapporto di fiducia, e diffondere la cultura della legalità fin dalla giovane età, contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli, rispettosi delle regole e attenti al bene comune.
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