• 18 Aprile 2021
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Logudorolive

Il candidato sindaco Daniele Manca pronto a guidare il paese con la lista “Rinascita per Nule”

NULE. Anche Nule il 25 e 26 ottobre andrà alle urne per eleggere il nuovo Consiglio comunale. Due le liste in campo: una, “Paris pro Nule” guidata dal sindaco uscente Giuseppe Antonio Mellino, l’altra, “Rinascita per Nule”, capeggiata dall’allevatore 37enne Daniele Manca. Proprio a quest’ultimo abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio le linee guida del suo progetto di governo comunale.
Spigliato e alla mano, Daniele è apparso subito a suo agio nel rispondere e presentare il programma. Nonostante questa sia la sua prima esperienza politica, già dalle prime battute si è potuta notare la serietà e la consapevolezza con cui ha assunto, insieme a tutti gli altri componenti della lista, l’impegno della candidatura a sindaco del suo paese. Il corposo e dettagliato programma preparato nei minimi particolari infatti denota come il gruppo della lista “Rinascita per Nule” abbia lavorato alacremente per presentare una serie di interventi utili al rilancio del paese: dall’urbanistica, al sostegno dell’agricoltura e della pastorizia, dall’artigianato alla cultura, dallo sport ai servizi alla persona, fino all’Ambiente.
Proprio su quest’ultimo tema, i candidati di “Rinascita per Nule”, sono convinti che si debba puntare ad uno sviluppo sostenibile e in modo particolare sulle risorse ambientali che il territorio offre.
«Uno dei nostri focus saranno le energie rinnovabili – sottolinea Daniele –, in un progetto che mette insieme territorio, sostenibilità e comunità. Il nostro territorio dispone di una risorsa inesauribile: il vento. Purtroppo oggi solo una piccola parte della comunità è cosciente di questo potenziale, eppure parliamo del “petrolio del futuro”, un futuro che, in altre realtà, è già presente».

Oltre che sul piano ambientale, ci pare di capire che il vostro obiettivo sia quello di creare ricchezza economica per tutta la comunità.
«Certo, l’altopiano di Nule è particolarmente ventoso e quindi potenziale fonte di energia pulita. Lo dimostra il continuo interesse di diverse società che qui vorrebbero investire per trarne profitto. Il nostro obiettivo è sfruttare questo interesse e capitalizzarlo a beneficio della comunità di Nule. Per questo sensibilizzeremo la popolazione sulle potenzialità e sui vantaggi, coinvolgendola e invitandola a partecipare come parte attiva al progetto. Un progetto che, se portato a termine, garantirebbe notevoli risorse alle piangenti casse comunali e creerebbe nuove figure professionali, lavoro alle imprese, ma soprattutto sarebbe una integrazione al reddito dei cittadini e quindi un vantaggio all’economia del paese».

Come è logico, un comune tra le sue priorità ha sicuramente la cura dello sviluppo e la salvaguardia urbanistica dell’abitato. Quali sono le vostre priorità su questo ambito?
«Una nostra priorità sarà quella di incentivare il recupero dei fabbricati esistenti con una politica di alleggerimento dei vincoli urbanistici, pur conservando caratteristiche e tipologie edilizio-costruttive potremmo infatti riuscire a ripopolare il nostro centro storico. Per favorirne il recupero è nostra intenzione porre allo studio una serie di incentivi economici da destinare ai singoli proprietari che decidano di procedere al recupero di fabbricati».

Nule è un paese a forte connotazione agropastorale, un settore importante nell’economia che necessità certamente di un continuo sostegno. Quali interventi intendete porre in essere in questo settore?
«L’agricoltura, e con essa la pastorizia, rappresentano per il nostro paese la principale fonte di reddito. Punteremo pertanto ad incentivare la valorizzazione dei prodotti tipici sia in ambito regionale, nazionale ed estero. Tutto questo va fatto affiancando la tradizione alle innovazioni e alle tecnologhe agricole. Pertanto, con studi approfonditi sul territorio si potrebbero garantire alle imprese fonti di reddito collaterali alle attività di allevamento. Per questo aspiriamo ad instaurare uno spirito collaborativo tra le varie aziende presenti nel territorio, aumento allo stesso tempo le informative verso le nuove tecnologie facendo leva su personale altamente qualificato nella presentazione di tutte quelle opportunità che il mercato offre».

E sull’artigianato, il turismo e la cultura…
«Anche su questi settori abbiamo le idee chiare. L’artigianato, ma anche il folklore, rappresentano opportunità lavorative e fonti di reddito, anche in chiave turistica, se potenziati e promossi attraverso le nuove tecnologie. Abbiamo comunque identificato alcuni obiettivi come l’ideazione di un concorso regionale di tessitura, una mostra del tappeto, creazione di un sito internet dedicato all’artigianato. Ma non solo. È nostra intenzione anche quella di incentivare il coinvolgimento ad esempio dei gruppi folkloristici e dei tenores nell’organizzazione di “Nule, idda de manos bonas”, così come il supporto a tutte le associazioni che si occupano di promozione culturale e non solo».

Mentre sullo sport e i servizi alla persona?
«Il nostro impegno sarà quello di incentivare la pratica dello sport attraverso la riqualificazione delle strutture sportive e il sostegno alle società. Le quali, è giusto ricordarlo, svolgono una funzione sociale ed educativa indispensabile per tutta la comunità. Per quanto riguarda i servizi alla persona sarà nostro compito quello di rispondere ai bisogni fondamentali di tutte le persone che vivono nella nostra comunità. Tra le nostre priorità ci sono una serie di interventi come la creazione di una ludoteca, un centro di aggregazione sociale, un servizio di assistenza domiciliare a favore delle persone più deboli. Importante sarà riuscire a creare, inoltre, un punto adeguatamente attrezzato per la sicurezza sanitaria rivolta non solo al paese di Nule, ma anche del Goceano, tramite la realizzazione di un’area per l’elisoccorso».

Un’ultima domanda. Con la riforma degli enti locali tutti i paesi di confine sono chiamati ad esprimersi se rimanere nell’attuale provincia di Sassari, che diventerà città metropolitana, andare con Olbia o con Nuoro. Qual è la vostra posizione?
«Bella domanda! Nule come distanza, territorio, cultura e tradizioni è molto più vicino a Nuoro rispetto alle altre due città. In ogni caso, trattandosi di una scelta difficile e complessa, sarà la popolazione a deciderlo a suo tempo».

La lista “Rinascita per Nule”. Candidati consiglieri: Monica Zitti, Diego Porcu, Salvatore Dore, Rossana Cancellu, Piera Dessena, Tiziana Sechi, Matteo Manca, Francesco Masala, Giuseppe Dettori, Gianluca Zoroddu, Michele Dore.