L’associazione Alvarega pensa all’istituzione della denominazione “Colline di Ozieri”

I soci: «Una svolta necessaria per dare il giusto valore al lavoro dei viticoltori».
OZIERI | 5 febbraio 2026. Una nuova pagina nella storia dell’associazione Alvarega, sodalizio che da quasi venti anni si occupa della valorizzazione dell’antico vitigno autoctono delle colline di Ozieri. Il consiglio dei soci composto dal presidente Pinuccio Aini, dal vice Gavino Bellu e da Antonello Sgarangella, Gigi Comida, Giangavino Dessena, Salvatore Mesalimba e Rossano Sgarangella ha di recente deliberato l’ammissione del nuovo socio Gianpietro Zicchittu, agronomo e viticoltore di Ozieri, e ha lanciato un nuovo piano d’azione che vede al centro della strategia un’iniziativa ambiziosa: l’istituzione della denominazione territoriale “Colline di Ozieri”.
«Il nostro intento – spiegano a una sola voce i i soci – non è solo quello di produrre i vini tipici del territorio, in modo da favorirne la conoscenza e la diffusione, ma resta la realizzazione di nuovi programmi di valorizzazione. Fra questi assume particolare valore l’istituzione della denominazione “Colline di Ozieri”, che rappresenta una svolta necessaria per dare il giusto valore al lavoro dei viticoltori. Vogliamo che il consumatore riconosca immediatamente il legame indissolubile tra l’alta qualità del prodotto e la terra d’origine».

Non mancheranno le difficoltà, dato il percorso tecnico burocratico indispensabile per arrivare al riconoscimento della denominazione, ma considerate le prospettive di sviluppo delle attività vitivinicole, del turismo enogastronomico ed esperienziale, della tutela sia della biodiversità che del paesaggio collinare, l’associazione è fermamente convinta che esistano i presupposti per tentare l’avvio del progetto. Ciò perché anche nel territorio di Ozieri si assiste a un incremento delle produzioni viticole. «Se prima si potevano contare solo due bottiglie in commercio, ora sono presenti nuove cantine e nel 2026 si avranno sei o sette etichette in distribuzione. Un fattore che ci spinge verso questa iniziativa volta al riconoscimento della denominazione “Colline di Ozieri” che potrà concretizzarsi con la necessaria unione delle forze attive nella zona» dicono ancora i soci.
L’associazione Alvarega nata nel 2023 per la tutela e la valorizzazione dell’Alvarega e di altri vitigni autoctoni delle colline ozieresi, ha raccolto nel suo lungo percorso risultati rilevanti. Ha innanzitutto recuperato due vitigni storici che rischiavano di essere dimenticati, l’Alvarega e il Redagliadu, e in seguito ha prodotto bottiglie a essi dedicate facendole conoscere e apprezzare nel panorama regionale dei vitigni identitari della Sardegna.
Dopo 15 anni di ricerche e studi portati avanti insieme alle strutture regionali ora confluite in Agris, nel 2018 ha ottenuto il risultato tanto atteso dell’iscrizione del vitigno nel “Registro nazionale delle varietà di vite”, certificando l’originalità dell’Alvarega che è riconosciuto come “unicum” della Sardegna. È ormai noto in ambito regionale e presente nella lista vini di ristoranti stellati e rinomati in Sardegna.
Attualmente l’associazione sta partecipando a programmi di ricerca di Agris sulla spumantizzazione dei vitigni storici sardi e sulla resistenza di questi vitigni agli effetti del cambiamento climatico. Il sodalizio è quindi sempre più un organismo vivo, che ora grazie all’ingresso di nuove energie e figure professionali qualificate potrà «declinare i propri valori storici con i linguaggi della contemporaneità con nuovi programmi».
N.B.

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