• 23 Aprile 2024
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Luogosanto, il miglior Vermentino d’Italia è di Siddùra

Dino Dini Enologo Siddura vino Maia
La cantina gallurese vince il Premio Vermentino di Diano Castello con il Docg Superiore Maìa.

LUOGOSANTO. Il Vermentino di Gallura Docg Superiore Maìa di Siddùra ha vinto la 30esima edizione del Premio Vermentino. A Diano Castello, in Liguria, ha superato per distacco ben 125 etichette presenti al concorso, in rappresentanza di oltre 80 cantine provenienti da 7 regioni italiane. Per il bianco della cantina di Luogosanto, vino sardo con più riconoscimenti ottenuti in questi ultimi dieci anni, si tratta di una vera e propria consacrazione che rimarca ancora una volta la vocazione del Nord-Est dell’isola nella produzione del Vermentino. Vitigno che in Gallura esprime tutto il suo massimo potenziale e, proprio per questo, rappresenta l’unica Denominazione di origine controllata e garantita della Sardegna

«Seppur sia sempre il territorio a garantire la qualità del Vermentino prodotto a Siddùra – spiega l’enologo Dino Dini – l’utilizzo di tini troncoconici a partire dalla fermentazione, è risultata essere una scelta vincente nell’esaltare le caratteristiche aromatiche delle nostre uve. Il vino resta poi in affinamento negli stessi, sino a primavera inoltrata, al fine di maturare il suo caratteristico bouquet».

Il Maìa viene lavorato in tini troncoconici, in quanto le uve Vermentino selezionate e raccolte a mano risultano idonee, dopo una breve macerazione pre-fermentativa a freddo, a completare il ciclo fermentativo ed il successivo affinamento a contatto con il rovere in recipienti grandi da 40 e 30 ettolitri. «Il vino così lavorato – evidenzia l’enologo di Siddùra – acquisisce struttura e carattere, che lo rendono idoneo anche a lunghi affinamenti in bottiglia. Il Vermentino, con il Maìa, dimostra ancora una volta, essere un’uva adatta a dare prodotti longevi che migliorano con la permanenza sui lieviti nel lungo periodo».

Il Premio Vermentino è stato istituito a metà anni Novanta in Liguria ed è la manifestazione più longeva dedicata a questo pregiato vitigno. Dal 2020 la manifestazione ha iniziato un nuovo percorso e allargato i propri confini, con la partecipazione di “etichette” da tutte le zone in cui si coltiva questo vitigno in Italia. Al concorso 2023 hanno partecipato molte cantine prestigiose con i loro prodotti di punta. Il presidente della giuria era Paolo Massobrio, giornalista affermato e pluripremiato, autore della guida Il Golosario.

In copertina: l’enologo di Siddùra Dino Dini.

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