• 25 Aprile 2024
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Luogosanto. “Noi camminiamo in Sardegna”, il Sindaco: «Grande vetrina promozionale per il nostro borgo»

Luogosanto Noi camminiamo in Sardegna
Fino a domani, 6 ottobre, il centro gallurese ospiterà camminatori, influencer, giornalisti, pellegrini e video reporter alla scoperta del territorio.

LUOGOSANTO. Un percorso fatto di passi lenti, oasi silenziose di verde e granito, alberi monumentali e siti naturalistici che testimoniano il medioevo sardo. A piedi o in bici per ammirare la capanna nuragica, la Basilica e l’Eremo dei santi Nicola e Trano, il Castéddu di Balajana e il Palazzu di Baldu le chiese campestre di Santa Maria della Neve, di Santu Linaldu, di Santu Stévanu, passando per sugherete e vigneti.

Luogosanto, cuore spirituale della Gallura, sta accogliendo in queste ore camminatori, influencer, giornalisti, pellegrini e video reporter di “Noi camminiamo in Sardegna”. Progetto ideato dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna che fino al 7 ottobre prossimo toccherà 72 comuni, per un percorso totale di circa 800 chilometri su 15 percorsi divisi tra otto destinazioni di pellegrinaggio e sette cammini.

Il pellegrinaggio nel territorio di Luogosanto, in programma fino al 6 ottobre, è iniziato il 4 con i camminatori che stanno scoprendo il borgo incastonato nel granito gallurese, fondato dai padri francescani, crocevia di cammini religiosi e centro di devozione e accoglienza che si raccoglie attorno alla basilica di Nostra Signora di Locusantu, meta ogni anno di migliaia di pellegrini.

«È una grande vetrina promozionale per il nostro borgo inserito nel cuore della Gallura», dice il sindaco Agostino Pirredda. «Il turismo esperienziale è un volano economico che la nostra comunità non può trascurare. Luogosanto – continua il primo cittadino – vuole percorrere questa strada in sinergia con gli altri territori che appartengono ai diversi cammini e agli itinerari spirituali ed esperienziali: il percorso che visiteremo quest’anno ricalca in parte il cammino storico che ci collega al santuario di Santu Paulu di Monti e alla Chiesa delle Grazie di Calangianus. In sinergia con l’assessorato regionale al Turismo e con le Fondazioni che vedono il nostro comune come socio fondatore, stiamo inserendo la nostra terra nel contesto turistico per cui è vocata».

Il Comune di Luogosanto ha saputo, inoltre, valorizzare le numerose chiese campestri del territorio collegate tramite un percorso e inserite in una mappa ufficiale. «Il nostro paese – conferma l’assessore comunale al Turismo Gian Paolo Occhioni – ha 22 chiese campestri, tutte ristrutturate e visitabili. Stiamo investendo molto come Comune per far conoscere anche questo speciale percorso».

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