Ozieri, successo per il corso d’intreccio organizzato dall’Ute
I partecipanti sono stati guidati dalla maestra Stefania Mura di Flussio.
OZIERI | 16 aprile 2026. Si è concluso nei giorni scorsi il corso di “Intreccio” di asfodelo organizzato dall’Università delle Tre Età di Ozieri. Basata sull’approccio “imparare facendo” e sulla multisensorialità, l’iniziativa ha consentito ai partecipanti di conoscere questa antica arte, utilizzata per la realizzazione di cestini e altri oggetti di uso quotidiano. Il laboratorio ha previsto tutte le fasi di lavorazione: dalla raccolta, effettuata tra marzo e aprile, al trattamento della pianta, che comprende ammollo, essiccazione e separazione del midollo, fino alla composizione manuale del manufatto.
A guidare il percorso è stata la maestra Stefania Mura, originaria di Flussio, piccolo borgo della Planargia, noto proprio per la tradizione dell’intreccio. La sua esperienza ha rappresentato un punto di riferimento per gli allievi, che hanno espresso soddisfazione per un’attività ritenuta istruttiva e coinvolgente.
Al termine del corso è stato rilasciato un attestato di partecipazione, a riconoscimento di un’esperienza che ha contribuito ad arricchire il bagaglio culturale e personale dei corsisti.
L’asfodelo, pianta tipica della macchia mediterranea, occupa da sempre un ruolo significativo nella cultura sarda: fin dall’antichità, infatti, le comunità locali ne hanno sfruttato le molteplici proprietà, attribuendole nel tempo anche un valore simbolico, quasi magico.
Maria Bonaria Mereu
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