• 22 Giugno 2024
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“Premio Isio Saba 2024″, dal 30 aprile aperte le iscrizioni

Premio Isio Saba
Il concorso, intitolato al pioniere del jazz in Sardegna, premia e promuovere i musicisti con spiccata personalità artistica ed eccellenza creativa. Al vincitore assoluto della finalissima andrà un contributo in denaro di tremila euro.

CAGLIARI | 25 aprile 2024. A partire da martedì 30 aprile e fino al 30 giugno sarà possibile iscriversi alla quarta edizione del “Premio Isio Saba per la creatività e l’innovazione nella musica jazz 2024”. Il concorso, realizzato col contributo della Fondazione di Sardegna, ha lo scopo di premiare e promuovere i musicisti che, nel solco della figura e storia di lsio Saba, dimostrino la loro spiccata personalità artistica e la loro eccellenza creativa. Pioniere del jazz in Sardegna, di cui lo scorso anno si è celebrato il decennale della scomparsa, Isio Saba per tutta la sua vita si è speso nella divulgazione della musica afroamericana in Italia promuovendo l’incontro tra i grandi del jazz mondiale – di cui era promoter in Italia – e sostenendo le nuove generazioni di musicisti.

Conquistato lo scorso anno dal Lorenzo Simoni Quartet, per la forte coesione e maturità artistica dimostrata, unita a un suono decisamente originale e contemporaneo, il Premio si attesta come un prezioso osservatorio a livello nazionale per capire quale sia attualmente la direzione della ricerca jazzistica e come si muovono le nuove tendenze. Un’opportunità importante anche per aiutare i tanti giovani musicisti che faticano a trovare la giusta ribalta e che mira a scovare progetti artistici creativi e innovativi.

Sono ammessi al concorso musicisti che si presentino come singoli solisti o come band (max 6 elementi). L’iscrizione si effettua attraverso la compilazione del modulo di iscrizione, disponibile all’indirizzo web In fase di selezione, fondamentale sarà la presenza di uno o più dei seguenti elementi: l’improvvisazione in qualità di solisti, compositori, arrangiatori e band leaders; la contaminazione tra generi musicali; l’originalità.

A valutare i partecipanti sarà una giuria presieduta dal compositore e pianista Paolo Carrus e composta da musicisti e addetti ai lavori presenti in occasione delle varie esibizioni. Saranno loro a decretare i premi previsti nell’ultima serata di live. La giuria è composta da membri incaricati direttamente dall’Associazione Festival Internazionale Jazz in Sardegna e dell’associazione culturale Il Jazzino. I nomi dei giurati saranno comunicati prima delle serate finali. 

Una commissione coordinata dal direttore artistico del Premio Gianrico Manca avrà il compito di effettuare una preselezione di 12 candidati, i quali si esibiranno nelle varie fasi di selezione del Premio previste il 16, 23 e 30 ottobre 2024 sul palcoscenico del jazz club Il Jazzino di Cagliari. Le serate saranno aperte al pubblico e verranno trasmesse in diretta streaming sui canali social di Jazz in Sardegna/Jazzino. Ogni candidato avrà a disposizione al massimo 30 minuti. A conclusione di tutte le esibizioni, la giuria effettuerà la selezione di tre finalisti, che verranno proclamati entro la fine del mese di ottobre. L’elenco dei candidati che accederanno alle fasi finali e quello dei tre finalisti sarà pubblicato sulle pagine dell’omonimo sito. La serata finale di premiazione (finalissima) si svolgerà venerdì 22 novembre 2024 al Teatro Massimo di Cagliari.

Per il vincitore assoluto della finalissima è previsto un premio in denaro di tremila euro e la presenza come ospite alla 44ma edizione del Festival internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo. Inoltre, sarà assegnata una Menzione speciale al concorrente la cui proposta musicale abbia mostrato un evidente carattere innovativo. Anche il vincitore della Menzione parteciperà al Festival Internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo.

Isio Saba

Fotografo e promotore musicale di statura internazionale, Isio Saba è nato ad Ozieri il 24 febbraio del 1942 ed è morto ad Amantea, in Calabria, il 29 marzo del 2013. A metà degli anni ‘60, poco più che ventenne, si trasferì a Roma dove svolse la sua attività per quasi cinquanta anni diventando punto di riferimento per tantissimi musicisti. È stato amico fraterno di grandi jazzisti, da Don Cherry a Nanà Vasconcelos, ma è agli Art Ensemble of Chicago che il suo nome rimane ancora oggi collegato in virtù di una lunghissima frequentazione.

Saba è stato tra i soci fondatori del festival Jazz in Sardegna con Alberto Rodriguez ed è stato ideatore e collaboratore dei più importanti festival sardi. Profondo conoscitore del jazz americano e indimenticabile animatore di molte rassegne in tutta Italia, nei primi anni ‘70 grazie al rapporto speciale che lo ha sempre legato a Lester Bowie, all’Art Ensemble of Chicago e ai maggiori esponenti della musica creativa americana che si raccoglieva attorno all’Association for the Advancement of Creative Musicians, divenne pioniere e principale protagonista della sua diffusione in Italia e in Europa. La sua instancabile attività votata al rischio, all’innovazione, alla promozione di giovani artisti e alla sperimentazione di audaci contaminazioni di genere lo ha consacrato come uno dei maggiori protagonisti della diffusione della musica jazz in Italia. Nei primi anni Duemila decise di trasferire la sua residenza ad Amantea, in Calabria, per stare vicino alla sua famiglia. È morto all’età di 71 anni.

In copertina: Isio Saba

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