• 6 Febbraio 2026
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Sanità Sardegna, rischio dimissioni di massa dei medici ASCOT. La denuncia di Forza Italia

Medico di base
Secondo i consiglieri Azzurri gli Ambulatori Straordinari di Continuità Territoriale sarebbero al collasso per il mancato rifinanziamento del fondo dedicato, con i professionisti che non percepiscono gli stipendi da mesi.

CAGLIARI | 6 febbraio 2026. È emergenza per l’assistenza sanitaria di base in Sardegna. Il Gruppo consiliare di Forza Italia denuncia il collasso del servizio ASCOT (Ambulatori Straordinari di Continuità Territoriale) a causa del mancato rifinanziamento del fondo dedicato. Una situazione che sta causando gravi disservizi ai cittadini e lascia i medici, impegnati da mesi nel garantire le prestazioni, senza retribuzione.

«Gli ASCOT – spiegano i Consiglieri azzurri Maieli, Cocciu, Piras e Talanas – sono nati per supplire alla cronica carenza di medici di base, una situazione esplosa con numeri allarmanti, anche perché la Sardegna ha registrato una diminuzione di medici di medicina generale del 39% negli ultimi anni e centinaia di ambulatori vacanti, lasciando una consistente quota della popolazione sarda senza medico di fiducia».

«Nonostante l’importanza cruciale del servizio per migliaia di residenti, specie nelle aree interne e rurali – continuano gli esponenti forzisti –, i professionisti ASCOT non percepiscono le competenze da mesi a causa del ritardo nell’assegnazione delle risorse da parte della Regione e conseguentemente Asl, sono impossibilitate a liquidare gli stipendi perché mancano i fondi».

Ora, secondo i Consiglieri Azzurri, «la situazione rischia di degenerare in modo drammatico». Infatti, spiegano, «dal 1° marzo i medici ASCOT hanno annunciato dimissioni di massa e l’avvio di decreti ingiuntivi per il riconoscimento delle competenze pregresse, determinando un possibile blocco dell’assistenza di base su tutto il territorio sardo. I medici di medicina generale (MMG), parallelamente, minacciano uno sciopero ad oltranza, con conseguente rischio di collasso della sanità territoriale».

«Il tema non è solo contrattuale, oramai è una questione di tutela della salute pubblica», sottolineano i Consiglieri Azzurri, che di fronte a quella che definiscono «l’ennesima promessa di risultati o di numeri, come l’obiettivo di raggiungere il mitico 11% di assistenza diretta, cosa che ad oggi è ancora lontano dall’essere garantito», chiedono alla Giunta regionale e all’Assessorato alla Sanità «azioni immediate e risolutive, non dichiarazioni».

«È evidente che senza risorse e pianificazione strutturale, anche i 151 milioni di premi PNRR rischiano di rimanere lettera morta, spingendo la Sardegna verso un paradosso grave e ingiustificabile. Noi, come Forza Italia Sardegna esigiamo risposte concrete, trasparenti e tempi certi, perché la salute dei cittadini sardi non può restare ostaggio di ritardi burocratici e promesse da campagna elettorale», concludono i Consiglieri Azzurri.

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