• 18 Giugno 2024
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Unione di Comuni del Coros punta sulla Rivoluzione verde e la transizione ecologica

Unione comuni del Coros bilancio 2023
Approvato il bilancio 2023 di quasi 7 milioni. L’Ente parte nel 2024 con 14 funzioni associate e due importanti progetti.

OSSI | 12 gennaio 2024. L’Unione dei Comuni del Coros approva il bilancio 2023 in tempi record e inizia il 2024 con un piano operativo importante. Due nuove funzioni che implementano quelle esistenti e la realizzazione di due importanti progetti che arrivano da altrettanti bandi milionari: uno relativo al Pnrr con l’ammodernamento degli ecocentri e il secondo che arriva dal Fosmit, Fondo per lo sviluppo delle Montagne italiane.

La scelta politica e la volontà amministrativa di chiudere il 2023 con l’approvazione del bilancio, evidenzia la concretezza dell’azione dell’ente, tesa a supportare la crescita dei comuni e al reperimento di risorse aggiuntive, con la partecipazione ai bandi. Al di la dei numeri, i punti qualificanti del bilancio sono sostanzialmente questi: la rivoluzione verde e transizione ecologica che partirà quest’anno con il finanziamento del Pnrr con la gestione integrata dei rifiuti, la nascita di due nuovi ecocentri e il potenziamento di quelli esistenti, con la sistemazione di isole ecologiche intelligenti e digitalizzate; l’attivazione quest’anno di tutte le procedure per gli interventi previsti sul Fondo delle montagne che riguardano principalmente l’efficientamento degli edifici pubblici e che conterà di un ulteriore potenziamento in termini di finanziamento che arriva dalla regione Sardegna (1 mln di euro a disposizione per tutto il territorio); l’istituzione della gestione associata per l’ufficio competente per i procedimenti disciplinari (che accorpa sei comuni) e l’estensione della funzione associata legata agli interventi sussidiari per l’efficientamento energetico nella quale erano già confluiti i comuni di Ploaghe e Ittiri, e oggi ne fanno parte altri sette.

La “Gestione associata di riqualificazione dell’efficienza energetica del patrimonio pubblico” si pone l’obiettivo di migliorare e accrescere le fonti rinnovabili e comprende le spese per sovvenzioni o prestiti per promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche e delle fonti rinnovabili di energia, quelle per lo sviluppo, la produzione dell’energia elettrica, del gas naturale e delle risorse energetiche geotermiche eolica e solare, nonché le spese per la razionalizzazione e lo sviluppo delle relative infrastrutture e delle reti energetiche. Prevede inoltre le spese per la programmazione, il coordinamento e il monitoraggio delle relative politiche sul territorio anche in raccordo con la programmazione e i finanziamenti comunitari e statali. La seconda funzione “Gestione associata unificata delle funzioni dell’ufficio competente per i procedimenti disciplinari ai sensi dell’art. 55 bis del decreto legislativo 30 marzo del 2001 n 165”,  funzionerà  a supporto delle politiche generali del personale, al fine di vigilare e supportare un corretto approccio al lavoro in seno alle amministrazioni che hanno aderito alla funzione.

Tra le altre iniziative, da ricordare anche le azioni legate al marketing territoriale che hanno visto l’Unione protagonista del progetto R.E.S.E.T. con la Provincia di Sassari ente capofila con il portale dedicato, l’entrata di tutti i comuni nel Gal Anglona Coros (ne facevano parte la metà), il contest fotografico che coinvolge tutti gli appassionati di fotografia e non in ultimo la messa in rete del portale www.unionecoros/perledelcoros che, almeno nella prima fase desk racconta, in italiano e in inglese le perle fruibili del nostro territorio. Le due nuove funzioni saranno subito operative.

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