• 18 Febbraio 2026
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Sclerosi multipla, all’ospedale di Ozieri nuovi percorsi terapeutici con farmaci innovativi

neurologia ozieri
Una iniezione sottocute, due volte l’anno: una modalità che amplia l’accesso ai benefici del trattamento a più persone e permette di ridurre sia i tempi di attesa che di somministrazione.

OZIERI | 18 febbraio 2026. «Un nuovo tassello per dare risposte ai nostri cittadini e rendere sempre più attrattivo l’ospedale “Segni” che diventa punto di riferimento per tutto il bacino del Logudoro e anche extra Asl». Così il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, nell’annunciare l’avvio di nuovi percorsi terapeutici con farmaci innovativi per la gestione della malattia nel Centro per la Sclerosi multipla della Struttura complessa di Neurologia del nosocomio ozierese. «Farmaci – spiega il direttore Gianluca Deiana – che hanno notevoli vantaggi, in particolar modo per semplicità di somministrazione – sottocute – che può avvenire anche solamente due volte all’anno, semplificando notevolmente le procedure e i tempi di somministrazione e, quindi, l’aderenza terapeutica di pazienti affetti da questa patologia».

I pazienti vengono presi in carico attraverso la prenotazione, tramite il Cup, di una “prima visita neurologica” nell’ambulatorio Sclerosi Multipla della Sc di Neurologia di Ozieri o in seguito all’accesso in Pronto Soccorso.

«La nuova modalità di somministrazione sottocutanea, efficace e sicura come quella endovenosa – prosegue nella sua spiegazione Deiana –, rende la terapia più semplice e accessibile alle persone con sclerosi multipla, offrendo un significativo risparmio di tempo non solo per i pazienti, ma anche per caregiver e professionisti sanitari con un impatto positivo su tutto il percorso di cura. Queste nuove terapie consentono di ottimizzare tempi e risorse, andando incontro anche alle esigenze degli operatori sanitari. La possibilità di effettuare la somministrazione in ambulatorio garantisce sicurezza clinica, un monitoraggio costante e favorisce l’aderenza terapeutica. Inoltre – evidenzia Deiana –, il fatto che il trattamento si possa eseguire in tempi ristretto rispetto al passato e con una cadenza semestrale, riduce sensibilmente l’impatto sulla vita quotidiana dei pazienti e dei caregiver, migliorando la gestione complessiva della patologia».

L’avvio di questi percorsi va a potenziare l’offerta sanitaria dell’Asl n. 1 nel Nord Sardegna, intercettando non solo i pazienti del Sassarese, ma anche quelli della Gallura e del Nuorese, che sempre più spesso si rivolgono al Centro del “Segni”.

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