Tutela di habitat e specie di interesse comunitario, la Sardegna amplia le ZPS tra Ozieri, Bosa e Sassari
Consultazione pubblica della Regione per allargare la superficie di due Zone di Protezione Speciale e istituirne una nuova. L’obiettivo è proteggere sette specie di volatili: Gallina prataiola, Falco pescatore, Aquila di Bonelli, Astore sardo, Nibbio reale, Allodola e Rondine.
CAGLIARI | 9 settembre 2026. Il Servizio Tutela della Natura della Regione Sardegna ha avviato una consultazione pubblica su tre proposte di tutela che prevedono l’ampliamento di due Zone di Protezione Speciale (ZPS) già esistenti e l’istituzione di una ZPS del tutto nuova: oltre 72.000 ettari di natura protetta, tra Ozieri, Bosa e Sassari per il miglioramento dello status di conservazione di 7 specie di volatili (Gallina prataiola, Falco pescatore, Aquila di Bonelli, Astore sardo, Nibbio reale, Allodola e Rondine). Le proposte sono preliminari, e prima della loro formalizzazione, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente ha scelto di condividerle con i Comuni interessati, gli enti territoriali e tutti i portatori di interesse: associazioni, agricoltori, allevatori, cacciatori, operatori economici, ricercatori e cittadini.
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto LIFE Abilas, finalizzato alla reintroduzione in Sardegna di una popolazione stabile di Aquila di Bonelli (Aquila fasciata), attraverso il rilascio di giovani esemplari e la tutela degli ambienti che li ospitano. L’iniziativa e finanziata dal Programma LIFE dell’Unione Europea e coordinata dall’ISPRA, di cui la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali, è partner insieme all’agenzia FoReSTAS e al partner spagnolo Grefa.
Le tre proposte, se recepite, farebbero crescere la superficie delle ZPS della parte terrestre di circa 72.100 ettari, con un incremento del 29,19%, portando la copertura della Rete Natura 2000 in Sardegna dall’attuale 18,85% al 20,02% del territorio regionale.
I siti Natura 2000 si dividono in SIC, ZSC e ZPS e hanno come obiettivo principale quello di conciliare la conservazione di habitat specifici natura con le attività umane (agricoltura, turismo, silvicoltura) quindi qualsiasi piano o progetto che possa avere un impatto significativo su questi siti deve essere preventivamente valutato per garantirne la sostenibilità secondo la procedura di Valutazione di incidenza ambientale (VIncA).
Le proposte in consultazione
1. Ampliamento della ZPS “Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri”, che passerebbe dagli attuali 21.069 ettari a circa 51.833 ettari. L’area ospita una coppia di Aquila di Bonelli e nuclei importanti di Gallina prataiola, Pavoncella, Calandra, Calandrella e Allodola. I comuni interessati: Ozieri, Oschiri, Tula, Mores, Ardara, Ittireddu, Berchidda, Calangianus, Tempio Pausania.

2. Ampliamento della ZPS “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” dagli attuali 8.222 ettari a circa 47.233 ettari, con l’estensione della tutela per la prima volta anche alla componente marina, che aumenterebbe la superficie da 326 a circa 7.176 ettari. Nella zona è presente il nucleo riproduttivo di Grifone più consistente d’Italia, con 104 coppie territoriali rilevate nel 2024. L’area inoltre è stata individuata nell’ambito del Progetto LIFE Safe for Vultures, come la più idonea per un futuro progetto di reintroduzione dell’Avvoltoio monaco e del Gipeto. Comuni interessati: Alghero, Bosa, Suni, Montresta, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria, Padria e Mara, questi ultimi due comuni individuati grazie al Progetto LIFE Safe for Vultures.

3. Istituzione della nuova ZPS “Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz”: 9.503 ettari interamente nel territorio di Sassari, di cui 8.663 ettari finora esterni a qualsiasi tutela comunitaria. L’area, che comprende l’unico lago naturale della Sardegna, è un territorio strategico di alimentazione e sosta per l’Aquila di Bonelli, il Grifone, il Capovaccaio e numerose specie migratrici.

La perimetrazione delle aree si fonda su dati scientifici concreti: i tracciamenti GPS degli esemplari rilasciati nell’ambito del precedente progetto LIFE Aquila a-Life (2017-2022), i dati degli eventi di alimentazione registrati dagli accelerometri dei GPS dei Grifoni nell’ambito del progetto Life Safe for Vultures, il monitoraggio sul campo e l’aggiornamento dell’inventario delle IBA (Important Bird and Biodiversity Areas), curato da LIPU/BirdLife International del 2025.
I Comuni interessati, gli enti territoriali e tutti i portatori di interesse possono inviare le osservazioni, le richieste di chiarimento e le segnalazioni entro il 15 settembre 2026 attraverso il format online disponibile sulla pagina dedicata al progetto LIFE Abilas sul portale SardegnaAmbiente, dove sono consultabili anche la relazione tecnica istruttoria e le cartografie delle aree proposte.
Al termine della consultazione, il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali organizzerà uno o più incontri sul territorio per un confronto diretto con le Amministrazioni comunali e le comunità locali, prima che il procedimento prosegua con la delibera della Giunta regionale e la trasmissione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della comunicazione alla Commissione europea.
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