Banari, consegnato alla violista Anna Tifu il Premio Cipolla Dorata 2026
L’artista ha ricevuto, davanti a un folto pubblico, il prestigioso riconoscimento dalle mani dell’artista Giuseppe Carta.
BANARI | 19 luglio 2026. La violista Anna Tifu sabato (18 luglio) è stata insignita a Banari del Premio Cipolla Dorata 2026 «per il suo straordinario talento, per l’eccellenza con cui onora la Sardegna nel mondo e per l’emozione che, attraverso la sua musica, dona a tutti noi». La grande musicista sarda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del maestro scultore Giuseppe Carta, assieme alla presidente della Proloco, Sabrina Fiori, al sindaco Francesco Basciu e al giornalista Salvatore Taras che ha condotto la serata.
Al cospetto di un folto pubblico, Anna ha ricordato il suo legame con la comunità banarese, dove venticinque anni fa si esibì da enfant prodige con il chitarrista Luigi Puddu. Dal palco, la violinista ha poi ricordato gli esordi, gli studi intensi a Filadelfia e a Parigi, i primi successi, le gioie e le amarezze di un mestiere che richiede tanto impegno e dedizione. Quindi gli aneddoti su una vita che, al di fuori dei palcoscenici, è del tutto normale. Ha parlato dell’amore per la musica romantica e per il tango. Non è mancato anche un accenno alla doppia anima. Da un lato quella ereditata dalla madre sarda, che le ha donato l’amore per l’isola in cui è cresciuta, «una terra che aiuta a ritrovare il giusto equilibrio al ritorno da ogni concerto». Quindi l’anima romena, figlia di un musicista che ha saputo istillargli la prima passione, quando esibirsi era come un gioco che l’ha portata, quasi inaspettatamente, a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo, utilizzando sempre strumenti di grande valore, tra i quali uno Stradivari.
Taras ha posto l’accento sul contributo dato alla rottura di uno stereotipo duro a morire, quello per cui una bella donna non possa essere anche brava e intelligente, e ottenere successo grazie al suo puro talento. Anna ha eseguito dal vivo, dopo “Non potho reposare”, anche un pezzo più tecnico, un’applauditissima Ciaccona di Bach in Re minore, prima di salutare gli spettatori, lasciando a Banari un ricordo che resterà forte negli anni a venire.

La serata è proseguita con il conferimento del Premio Cipolla più grande 2026, ritirato da Antonietta Derudas di Ossi e con l’esibizione del “Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi. Sono stati poi aperti gli stand in cui gustare le specialità gastronomiche delle proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, accompagnati dalla musica live dei The 90’s Hits e DJ set, in attesa dell’appuntamento di domenica con Antonello Monte, Gianpaolo Demartis, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru e lo show cooking di Pier Paolo Argiolu, conosciuto al pubblico televisivo sardo con il nome di Cozzina.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.
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