• 30 Gennaio 2023
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Ittiri, il comico di Zelig Luca Cupani apre con successo la stagione del Teatro comunale

Cupani al microfono con Monachella Canepa e Sechi Tetaro Ittiri
L’artista: «Ho scoperto la Sardegna prima di esserci mai stato poiché a Londra ho conosciuto tanti emigrati sardi…». Il prossimo evento è previsto per martedì 20 dicembre con il concerto per chitarra classica di Emanuele Addis della “Royal Academy of Music” di Londra.

ITTIRI. Sabato sera al Teatro Comunale di Ittiri il comico di Zelig Luca Cupani, con il suo “Buono come il porridge”, ha catalizzato l’attenzione del pubblico per oltre un’ora e venti minuti di puro spettacolo. La sua ironia pungente ricca di sfumature british ha rivelato un talento innato nel coinvolgere gli spettatori, proponendo in chiave originale aneddoti e situazioni paradossali tratte da reali fatti di cronaca, di attualità, da argomentazioni politiche e culturali, dalla storia e dal gossip. Non è stato risparmiato nessuno, mantenendo sempre toni eleganti e scevri di volgarità. Insomma, una comicità intelligente espressa in modo semplice, diretto e con una buona dose di autoironia.

Per il comico di Zelig è stato un debutto assoluto in Sardegna, dove ha inaugurato anche l’apertura della prima stagione culturale del Centro per le arti e lo spettacolo, affidata a MAB Teatro. A inizio serata, a fare da apripista dopo l’introduzione del direttore artistico Daniele Monachella, sono stati Aurelio Sechi e Albert Canepa di Stand-up Comedy Sardegna, che hanno scaldato il pubblico con una serie di esilaranti battute one liner.

Teatro Ittiri

Come ha spiegato Cupani, il suo incontro con la Sardegna ha radici lontane: «L’ho scoperta prima di esserci mai stato – ha dichiarato – poiché a Londra ho conosciuto tanti emigrati sardi, che ho subito paragonato agli scozzesi d’Italia. Mi ero fatto l’idea di una cultura monolitica, invece qui ho trovato una terra che è quasi un continente, ricca di tante sfaccettature, di tante realtà e tante anime».

Per Cupani le prime esperienze di comicità sono arrivate da giovanissimo, impegnato a far ridere i compagni di classe con battute e imitazioni dei professori. Dopo aver fatto Lettere Classiche, un master con Umberto Eco gli ha permesso approdare nel mondo dell’editoria. Ma il sogno era quello di fare l’attore. Quindi la svolta nella scuola di recitazione alla ricerca di un ruolo drammatico, poi la partenza per Londra.

Qui il genere comico è stato riscoperto quasi per caso. Cupani ha sbancato una sorta di Corrida in salsa inglese al Comedy store, dove ha sbaragliato una trentina di agguerriti concorrenti. Ha preso il via così una carriera che non si è più arrestata, proponendo spettacoli dal vivo e in tv si sia per gli anglofoni che per gli italiani.

La celebrità televisiva è arrivata con Zelig, grazie a uno spettacolo che, dice il comico di origine bolognese: «Proprio come il tipico piatto della tradizione scozzese è ricco di sfumature, di risvolti e di sapori differenti». Inevitabile a questo punto un raffronto con la Sardegna. Ma Cupani si è affrettato a precisare: «Se il mio spettacolo è buono come il porridge, la Sardegna lo è di più». A fine serata il comico si è intrattenuto con i fan scambiando battute e scattando selfie.

La stagione culturale di MAB Teatro prosegue al Teatro comunale di Ittiri il 20 dicembre alle 20.30 con il concerto per chitarra classica di Emanuele Addis della “Royal Academy of Music” di Londra.

In copertina: Cupani al microfono con Daniele Monachella, Aurelio Sechi e Albert Canepa

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