• 19 Aprile 2021
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Logudorolive

«Mettiamo le scuole al riparo dal virus», l’appello del presidente dell’Ordine dei Medici di Sassari Nicola Addis

Nicola Addis

Con l’imminente ripresa delle lezioni scolastiche restano da sciogliere ancora diversi nodi, uno su tutti quello della prevenzione. Di questo ne è convinto il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari Nicola Addis. «La riapertura delle scuole – spiega il Presidente in una nota stampa – costituirà un importante banco di prova per la prevenzione, ed è perciò necessario rendere gli ambienti scolastici impermeabili al Covid-19».

Proprio per questo motivo Addis ribadisce ancora una volta che «i test per il personale scolastico, su base volontaria, non sono sufficienti per garantire alle famiglie e agli stessi operatori delle scuole quella sicurezza che una struttura pubblica deve assicurare».

«Tra le varie problematiche per la “questione scuole” è emersa anche quella logistica per i medici di medicina generale – aggiunge il presidente – che hanno chiesto locali idonei e differenti dai loro ambulatori per effettuare i test, nonché la disponibilità dei necessari presidi di sicurezza personale».

Nel suo intervento il presidente dei Medici sottolinea ancora come «nelle ultime settimane i dati epidemiologici sulla diffusione in Sardegna del Virus Sars-CoV 2 sono sensibilmente peggiorati, soprattutto tra i giovani, in molti casi asintomatici, che hanno portato il virus nelle loro case, mettendo a repentaglio la salute dei loro genitori, dei nonni o familiari immunodepressi».

«Non è il momento quindi di abbassare la guardia – ammonisce Addis –, lasciando ai singoli scelte che potrebbero andare a discapito della collettività. La scuola deve essere salvaguardata dal Covid, con le stesse misure preventive messe in campo per le strutture sanitarie e le comunità con soggetti fragili».

«Preoccupa, infatti – conclude il presidente –, l’aumento dei ricoverati in Malattie Infettive ed in terapia Intensiva, reparti che dopo il lockdown stavano riprendendo la loro abituale funzione, essendo diminuito il numero dei contagi da Coronavirus e potendosi finalmente dedicare alle altre patologie, oggi purtroppo passate in secondo piano a causa dell’emergenza Covid-19».