Sicurezza digitale, dalla Regione un milione di euro ai Comuni per formare gli studenti
L’intervento punta a consolidare le competenze digitali e diffondere una cultura della sicurezza informatica attraverso progetti realizzati con le scuole.
CAGLIARI | 11 ottobre 2026. Un milione di euro per promuovere la sicurezza informatica e l’uso consapevole delle tecnologie tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma, Sebastian Cocco, una delibera che stabilisce i criteri e le modalità di assegnazione dei fondi previsti dalla legge regionale 20/2026.
L’intervento sarà attuato dai Comuni in collaborazione con le istituzioni scolastiche. L’obiettivo è rafforzare le competenze digitali degli studenti, fornendo loro gli strumenti necessari per navigare in rete in modo responsabile, etico e sicuro, con particolare attenzione alla tutela della privacy e alla prevenzione delle situazioni di vulnerabilità online.
«Con questa misura vogliamo offrire agli studenti degli strumenti concreti per vivere la dimensione digitale in modo consapevole, responsabile e sicuro – sottolinea l’assessore Cocco –. L’obiettivo è fare della scuola uno dei luoghi principali nei quali costruire una vera cultura della cittadinanza digitale. Non basta conoscere le tecnologie, ma è necessario che gli studenti imparino ad utilizzarle con attenzione, riconoscendo i rischi e adottando comportamenti corretti per proteggere sé stessi e gli altri».
La misura si inserisce nel percorso avviato dalla Regione nel 2025. In occasione del primo intervento, erano stati ammessi ai finanziamenti 159 Comuni, mentre altri 102 non avevano presentato domanda. Per l’annualità 2026, la priorità sarà riservata proprio agli enti che non avevano beneficiato della precedente iniziativa, così da ampliare la platea dei territori coinvolti.
Come saranno ripartiti i fondi
Per ciascun Comune beneficiario è prevista una quota fissa di 6.500 euro, per un totale di 663 mila euro. A questa si aggiungerà una componente variabile, pari complessivamente a 337 mila euro, calcolata in proporzione al numero degli studenti delle scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio comunale.
Se, una volta finanziate le domande dei primi 102 Comuni, dovessero rimanere risorse disponibili, queste potranno essere assegnate anche agli enti già beneficiari della misura del 2025. In questo caso, i fondi serviranno a realizzare moduli formativi avanzati.
Il contributo sarà erogato in due tranche. Un acconto del 70% consentirà di avviare le attività, mentre il restante 30% sarà versato a saldo, dopo la verifica della relazione finale e della documentazione contabile relativa alle spese sostenute.
Saranno ammesse esclusivamente le spese direttamente connesse alla realizzazione dei progetti. Tra queste rientrano i costi per laboratori didattici, giornate di formazione e informazione ed eventi di simulazione. Per l’acquisto di attrezzature informatiche è stato fissato un limite preciso: la spesa non potrà superare il 30% del contributo assegnato.
Le modalità di partecipazione saranno definite nell’Avviso pubblico, che verrà pubblicato dalla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT attraverso il Sistema Informativo SUS, lo Sportello Unico dei Servizi.
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