“T’Essere”, la storia del tappeto di Nule raccontata da Angelo Crabolu ed Eugenia Pinna

L’appuntamento è in programma per domenica 18 gennaio, alle 16, nell’ex Centro Pilota Isola.
NULE | 14 gennaio 2026. La storia dei tappeti di Nule al centro del prossimo appuntamento della rassegna T’Essere, non finito, finito”, inaugurata lo scorso 20 dicembre nel centro del Goceano. Sarà raccontata nell’incontro, in programma sabato 18 gennaio alle ore 16 nell’ex Centro Pilota Isola (via Roma), tra due figure chiave della filiera di uno dei gioielli più preziosi dell’artigianato sardo. Da una parte Angelo Crabolu del Tessile Crabolu “Industria della lana”, realtà attiva dagli anni Sessanta e legata alla lavorazione della lana lungo l’intero ciclo produttivo (dalla materia prima alle lavorazioni tradizionali), con un ruolo di servizio e supporto agli artigiani locali e al comparto dei tappeti. Dall’altra Eugenia Pinna, tessitrice e textile designer, nota per il suo lavoro di sintesi tra il sapere tradizionale di Nule e i linguaggi visivi moderni. I due protagonisti del progetto contemporaneo del tessile racconteranno – tra cultura materiale, processi produttivi e ricerca progettuale – come la lana sarda viene trasformata, attraverso competenze, tempi e scelte tecniche, in manufatti capaci di parlare al presente.
L’evento si inserisce all’interno delle iniziative legate alla rassegna, organizzata dal Comune di Nule con la Pro Loco e il patrocinio della Regione Sardegna e la direzione arristica di Angelo Crabolu, che si concluderà il 31 gennaio. Fulcro della manifestazione è il laboratorio a vista dove sei maestre tessitrici stanno realizzando altrettanti tappeti su bozzetto di designer contemporanei.
Le nuove composizioni che stanno prendendo corpo sono: “Germogli di Infinito” e “Rosario” (proposta progettuale: Angelo Ziranu), rispettivamente di Maria Assunta Manca e Valeria Masala; “Ciclicità” (proposta da Mara Damiani) con Rosa Giua; “Seda e Oro” (proposta da Don Sebastiano Corrias) con Giovanna Maria Campus; “E una mattina, il mare!” (proposta da Eugenia Pinna) con Gonaria Manca; e RESEDA (proposta da Carolina Melis) con Maria Pala.
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