“Una città di scuole. Ozieri, la formazione dal 1690 ad oggi”: il nuovo libro di Titino Bacciu
Il saggio ricostruisce l’evoluzione del sistema scolastico della città dalla prima alfabetizzazione alle trasformazioni del Novecento e del 2000.
OZIERI | 16 maggio 2026. È disponibile in libreria, fresca di stampa, la nuova opera editoriale del professor Titino Bacciu, Una città di scuole. Ozieri, la formazione dal 1690 ad oggi. Il volume è il frutto di una ricerca archivistica lunga e meticolosa che l’autore – ex docente liceale – ha condotto anche attingendo a tre fondi documentari (l’archivio comunale, l’archivio di Stato e l’archivio diocesano). Un lavoro importante, che restituisce per la prima volta una storia organica del sistema scolastico del centro più importante del Logudoro, partendo dalla prima alfabetizzazione locale nel 1690 con l’insediamento dei Gesuiti, fino ai giorni nostri. Il testo è arricchito da oltre 80 documenti tra registri, verbali, fotografie e atti ufficiali.
Sulla base di una grande mole di dati relativi a scuole dell’infanzia, elementari, avviamento professionale, media unica, ginnasio, liceo classico, liceo scientifico e istituti tecnici, nel libro vengono analizzati i percorsi educativi, le dinamiche di selezione e di sviluppo sociale e territoriale degli studenti, e la crescente apertura delle scuole alle donne. In questo contesto emerge anche il ruolo degli asili, fra i primi ad operare nel contesto regionale e decisivi per la prima socializzazione e per l’alfabetizzazione infantile.
Tra i passaggi storici più significativi analizzati da Bacciu nel suo saggio, figura l’espansione dell’istruzione tecnica dagli anni Settanta in poi, quando questo indirizzo superò nettamente l’offerta liceale, rispondendo alla crescente richiesta di formazione professionale. Attraverso l’analisi documentaria degli edifici scolastici cittadini e sulle trasformazioni dell’offerta formativa, l’autore mette in luce inoltre il ruolo assunto da Ozieri non soltanto come riferimento educativo del territorio, ma anche come polo regionale capace di riflettere e contribuire alle evoluzioni culturali, economiche e sociali dell’isola.
Nella parte dedicata agli anni più recenti, il volume documenta l’ingresso dell’informatica nelle scuole e la progressiva digitalizzazione delle attività amministrative e didattiche, un processo intensificato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 con l’introduzione della didattica a distanza. Parallelamente, il professore evidenzia il progressivo calo del numero di studenti e classi registrato negli ultimi anni, fenomeno che ha cambiato radicalmente la rete scolastica e l’offerta formativa nel territorio.
Una città di scuole si rivolge principalmente agli ozieresi e ai lettori sardi, ma l’ampiezza della documentazione raccolta e il rigore dell’impianto storico ne fanno uno strumento utile anche per studiosi della materia. Il professor Titino Bacciu ha scritto senza dubbio un libro necessario: non perché colmi un vuoto accademico, ma perché salva dall’oblio una storia che appartiene a tutti coloro che in quelle scuole hanno imparato a leggere e scrivere.
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