• 14 Agosto 2026
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La Regione Sardegna stanzia 14,7 milioni per l’acquisto di assorbenti per le ragazze fino ai 18 anni

Assorbenti
Interessate circa 50mila giovani donne. A ogni beneficiaria sarà riconosciuto un contributo annuale compreso tra 100 e 126 euro.

CAGLIARI | 14 agosto 2026. La Regione Sardegna stanzia 14,7 milioni di euro in tre anni per sostenere l’acquisto di assorbenti e prodotti per l’igiene delle ragazze fino ai 18 anni. La maggioranza ha approvato la misura proposta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle su iniziativa della consigliera regionale Lara Serra.

«In questa variazione, su circa due miliardi, uno lo abbiamo destinato alla sanità – spiega Serra –. Abbiamo stanziato risorse per le emergenze ma pensato anche a misure di civiltà, che testimonino la nostra visione del mondo. Circa 15 milioni in tre anni, che il Movimento 5 stelle stanzia a favore delle donne, per l’acquisto dei prodotti per l’igiene come gli assorbenti. Noi vogliamo una società in cui le donne abbiano il diritto di avere uno sgravio sui beni di prima necessità, irrinunciabili e riconducibili al genere. Vogliamo lavorare concretamente per la parità di genere».

Le risorse ammontano a 2,1 milioni per il 2026 e a 6,3 milioni per ciascuno degli anni 2027 e 2028. La platea presa come riferimento è composta da circa 49.836 ragazze residenti in Sardegna fino ai 18 anni. A ogni beneficiaria sarà riconosciuto un contributo annuale uguale, compreso tra 100 e 126 euro. L’importo definitivo, la fascia anagrafica, i requisiti e le modalità di accesso saranno stabiliti dalla Giunta.

Il contributo non sarà legato all’Isee. La scelta è quella di intervenire su una spesa necessaria e ricorrente, senza trasformare un sostegno di questo importo in una procedura legata al reddito delle famiglie.

«Per le famiglie, soprattutto quando ci sono più figlie, l’acquisto di assorbenti e prodotti per l’igiene rappresenta una spesa che si ripete ogni mese per anni. Con questo stanziamento la Regione riconosce per la prima volta su questa scala il peso di una spesa necessaria che riguarda direttamente la salute, la dignità e la vita quotidiana delle ragazze», conclude Serra, sottolineando che «il governo Meloni ha compiuto il percorso opposto sulla tassazione dei prodotti per l’igiene femminile: dopo aver ridotto l’Iva al 5 per cento nel 2023, l’ha riportata al 10 per cento».

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