• 21 Aprile 2021
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Logudorolive

«Una Banca del plasma iperimmune in Sardegna»

Una Banca del plasma iperimmune in Sardegna

Una banca del plasma iperimmune in Sardegna. Questa la proposta contenuta nella mozione della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Desirè Manca che sollecita il Presidente Solinas e la Giunta a sviluppare le competenze e ad acquisire la strumentazione necessaria per approfondire questa opportunità da utlizzare come terapia per i pazienti più gravi colpiti dal Covid-19.

«Considerato il momento particolarmente delicato – rimarca Manca – la Regione ha il dovere di attivarsi immediatamente per garantire ai sardi l’accesso a tutte le terapie sinora disponibili e sperimentate con successo. Il nostro obiettivo è arginare il contagio ma soprattutto azzerare la mortalità mettendo in campo tutti gli strumenti più efficaci».

Per la consigliera pentastella, dunque, la creazione di una Banca del plasma iperimmune in Sardegna sarebbe auspicabile anche alla luce di quello che sta facendo la Regione Lombardia.

 «I risultati delle sperimentazioni – spiega la Consigliera – sull’utilizzo del plasma donato da pazienti Covid convalescenti come terapia per i pazienti più gravi sono andati ben oltre le più rosee aspettative. La Regione Lombardia, la più colpita dalla pandemia, ha infatti già annunciato la creazione di una “banca del plasma iperimmune». (Leggi)

Una decisione presa in seguito alla divulgazione dell’esito di una ricerca condotta dal Policlinico San Matteo di Pavia e dall’ospedale di Mantova, i cui risultati sono stati pubblicati su una delle più prestigiose riviste scientifiche del settore, “Haematologica”, e recepiti dalla Commissione Europea.

Desirè Mnaca: «Una Banca del plasma iperimmune in Sardegna»

Lo studio, che prevedeva la somministrazione di anticorpi neutralizzanti contenuti nel plasma iperimmune dei soggetti guariti, ha permesso di osservare una notevole riduzione della mortalità dei pazienti covid, passata dal 15% (con i protocolli precedenti) al 6 %”.

«La plasmaferesi è stata utilizzata con successo – spiega ancora Manca – anche in passato nelle epidemie di ebola e in quelle precedenti di coronavirus del 2003 e 2013 (SARS e MERS) ed è stata attualmente applicata al Covid-19 con risultati positivi: numerosi pazienti sono stati trattati con successo e i sintomi sono stati eliminati in un range temporale compreso tra le 2 e le 48 ore. Abbiamo la concreta possibilità di ampliare il ventaglio delle terapie a disposizione nella cura dei pazienti covid, da utilizzare quando opportuno e secondo protocolli adeguati, e non dobbiamo assolutamente sprecarla».

«La Regione Sardegna, almeno stavolta – chiude la Consigliera Manca –, dimostri senso di responsabilità garantendo ai pazienti il diritto di accesso alle cure, e ai medici la possibilità di scegliere quale terapia adottare tra tutte quelle ritenute più valide».