• 22 Gennaio 2021
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Logudorolive

Li Gioi (M5S): «L’ospedale Sirai di Carbonia dimenticato dalla Regione»

Carbonia

«L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha fatto affiorare una volta di più e in tutta la sua drammaticità le condizioni di inadeguatezza e fragilità in cui versa l’ospedale Sirai di Carbonia. Un presidio sanitario che nonostante l’oggettiva carenza di mezzi e personale continua ad essere utilizzato come centro Covid pur non avendone né caratteristiche né le possibilità. Il Sirai, infatti, contrariamente ad altri presidi regionali, attende ancora di poter avere un reparto dedicato ai pazienti affetti da coronavirus, nonostante nella delibera del 9 agosto scorso, che istituiva il centro Covid al Santa Barbara, la Regione prevedesse anche altri centri nel territorio”.

Così, il consigliere regionale dei Cinque Stelle Li Gioi ha presentato un’interrogazione (sottoscritta dai colleghi pentastellati Michele Ciusa, Desirè Manca, Alessandro Solinas) per chiedere al Presidente della Regione e all’assessore alla Sanità Nieddu quali azioni intendano mettere in campo affinché l’ospedale Sirai di Carbonia possa tornare ad essere un centro capace di affrontare concretamente qualsiasi tipo di emergenza.

Li Gioi

«Il questi ultimi giorni – denuncia Roberto Li Gioi – le criticità presenti sono ulteriormente peggiorate. Come lamentato nelle ultime settimane anche dalla Cisl del Sulcis Iglesiente, ostinarsi nel proseguire l’attività in queste condizioni aumenta il rischio di chiusura di reparti e servizi. Una sospensione che dobbiamo assolutamente evitare».

«Nella prima settimana di gennaio al Sirai risultavano presenti pazienti Covid positivi nei reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Traumatologia, oltre ai numerosi casi positivi riscontrati tra il personale sanitario. La direzione aziendale della Assl di Carbonia – prosegue Li Gioi – ha reso noto che si sono verificati tre distinti focolai di Covid-19».

«In questi ultimi giorni sembrerebbe che sia in atto un’attività di sospensione del servizio di dialisi notturna dovuta alla carenza di personale medico sanitario. Da mesi non funzionano anche ecografi, monitor, PC, gli esami devono essere spediti fuori – sottolinea Li Gioi –, gli ortopedici non svolgono più il turno la notte e la farmacia è chiusa per mancanza di personale. A queste gravi criticità si aggiunge il fatto che, come denunciato dal sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ancora oggi il macchinario per processare i tamponi non è entrato in funzione per i cittadini ma solo per il personale sanitario».

«Sebbene in questi ultimi mesi siano stati approvati diversi atti di assunzione di personale infermieristico da destinare alle strutture ospedaliere del territorio – conclude il Consigliere – l’Ats continua a dimenticare completamente le esigenze del Sirai. Occorre quindi intervenire con una riorganizzazione radicale a 360 gradi perché l’ospedale Sirai di Carbonia, come tutti gli ospedali pubblici sardi, non può continuare ad essere lasciato solo e in sofferenza».