• 9 Dicembre 2021
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Continuità territoriale, Roberto Li Gioi (M5S): «Nessun volo dal 25 ottobre, l’assessore Todde riferisca in commissione»

«Cosa succederà dal 25 ottobre in Sardegna, quando la continuità territoriale sarà nuovamente scaduta? Cosa farà allora la maggioranza sardo-leghista? Darà la colpa al Governo? È questo il suo piano B, se non il piano A? La Regione è clamorosamente riuscita ad accumulare l’ennesimo gravissimo ritardo. Il tempo è scaduto: sappiamo benissimo che entro il 24 ottobre la Sardegna non avrà un nuovo bando di continuità aerea, i tempi tecnici non lo consentono e stavolta nemmeno una proroga potrà salvare il diritto alla mobilità dei sardi. L’unico scenario ipotizzabile è un regime di transizione dai contorni assolutamente indefiniti. Siamo di nuovo ad un passo dal caos dei trasporti aerei isolani a causa della dolosa inerzia di un governo regionale che ha come unica regola operativa quella del NON FARE per poi scaricare la colpa sul Governo».

Questo l’intervento del consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi che alla luce delle novità annunciate dall’assessore Todde ha chiesto che queste vengano discusse in Commissione Trasporti.

«Da notizie in mio possesso la Regione Sardegna ha ricevuto già tre solleciti scritti da parte del Ministero dei Trasporti affinché faccia pervenire a Roma il bando».

A questo punto scrive ancora Li Gioi «l’assessore ai Trasporti Todde si presenti in Commissione, sede preposta a tali esposizioni, e faccia il punto su cosa pensa di fare dal 25 ottobre per garantire ai sardi un vero diritto alla mobilità. Per questo in qualità di vice presidente della stessa, assieme ai colleghi della minoranza, ho presentato una richiesta formale di convocazione urgente».

«Oggi, 10 settembre, acquistare un biglietto in continuità territoriale per Roma o Milano dal 25 ottobre in poi è impossibile in quanto sul sito di Alitalia i voli non sono disponibili».

«L’assessore Todde – ribadisce ancora Li Gioi – venga in Commissione a riferire con urgenza come intende rimediare a questo gravissimo disagio».