• 25 Settembre 2022
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Elezioni, le richieste di Confartigianato Imprese Sardegna alla Politica

Confartigianato Sardegna Maria Amelia Lai e Daniele Serra

Ecco il manifesto per ricostruire un patto di fiducia tra imprenditori, Politica e Istituzioni. Lavoro, burocrazia, energia, sostenibilità e PNRR. Maria Amelia Lai e Daniele Serra: «L’artigianato e le PMI al centro degli interventi per rilanciare la competitività».


Un manifesto di 10 punti con le proposte per “ricostruire un patto di fiducia tra imprenditori, politica e istituzioni e costruire una Sardegna e una Italia a misura di oltre 4 milioni e mezza di artigiani e piccole imprese, 35mila nell’Isola, che danno lavoro a 11 milioni di addetti, quasi 100mila quelli sardi”.

È questo il documento che Confartigianato Imprese Sardegna ha inviato a tutte le forze politiche per sollecitare un impegno concreto a rimuovere gli ostacoli che bloccano gli imprenditori e a creare le condizioni per la ripresa economica.

«A chi si candida a guidare il Paese chiediamo un patto di fiducia per realizzare le riforme irrinunciabili per lo sviluppo – affermano Maria Amelia Lai e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – domandiamo di porre l’artigianato e le micro e piccole imprese, che rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 64% degli occupati, al centro degli interventi per rilanciare la competitività e di ri-orientare l’attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico, coesione sociale». 

Becugna copia

Nell’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca anche la richiesta di «un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona. Da riformare all’insegna dell’efficienza anche la macchina burocratica, poiché oggi l’Italia è al 24° posto nell’Ue per la qualità dei servizi pubblici e soltanto il 28% delle amministrazioni locali gestisce completamente pratiche on line».

«Il lavoro di qualità è un altro dei punti del Manifesto – proseguono Lai e Serra – diciamo no al salario minimo legale e sì al lavoro di cittadinanza, va ridotto il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro e potenziati formazione tecnica e professionale e apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese».

E sul caro energia da Confartigianato Sardegna il sollecito a una «riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, auspicando un tetto europeo al prezzo del gas e una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili».

«Sul fronte della sostenibilità ambientale – sottolineano Presidente e Segretario – vanno mantenuti gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di 47mila posti di lavoro».

Il Manifesto di Confartigianato punta poi sull’accesso al credito, affinché sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, con una dotazione finanziaria adeguata alle esigenze degli imprenditori in questa difficile e mutevole contingenza economica.

E sul PNRR «è necessario proseguire spediti nella sua attuazione con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, con bandi improntati alla facile accessibilità – concludono Lai e Serra – altrettanto inclusive e accessibili per le piccole imprese dovranno essere le transizioni green e digitale: in proposito chiediamo incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi».

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Agenzia Funebre Franco Mu